(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - Le Comunità Energetiche Rinnovabili si confermano uno degli strumenti più strategici della transizione energetica italiana. La sesta revisione del PNRR ha aggiornato la dotazione finanziaria della misura a 795,5 milioni di euro, garantendo la continuità degli investimenti nonostante i vincoli temporali imposti dall’Unione europea. Il MASE ha chiarito che tutte le domande già presentate saranno sottoposte a istruttoria tecnica e amministrativa, mentre i progetti idonei ma non finanziati potranno essere recuperati in caso di futuri rifinanziamenti.
Il quadro nazionale mostra un interesse crescente: secondo i dati del GSE, le richieste arrivate entro novembre 2025 hanno raggiunto 1,4 miliardi di euro, quasi il doppio delle risorse disponibili, con una potenza complessiva proposta di 3,3 GW. Questo conferma che le CER non sono più un esperimento, ma un modello energetico maturo, capace di mobilitare cittadini, imprese e amministrazioni locali.
Il Decreto PNRR 2026 rafforza ulteriormente questo percorso, prevedendo contributi a fondo perduto fino al 40% e una tariffa incentivante GSE fino a 120 €/MWh per 20 anni. La misura è particolarmente orientata ai piccoli comuni e alle aree rurali, dove le CER possono ridurre i costi energetici, generare benefici economici condivisi e aumentare la resilienza dei territori.
In sintesi, le CER diventano un tassello politico essenziale: uno strumento di partecipazione attiva alla transizione energetica, un volano di sviluppo locale e un elemento chiave per raggiungere gli obiettivi climatici e di sicurezza energetica fissati dall’Italia e dall’Unione europea.