(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - "L'apposizione di questa targa è il definitivo suggello di una personalità politica che ha unito col suo sacrificio il Risorgimento e la Resistenza. Un riconoscimento che non deve sfumare, soprattutto in quest'epoca, il carattere delle sue scelte di campo, scelte che oggi appaiono prepotentemente attuali. Matteotti è stato un socialista umanitario, un riformista rivoluzionario, un borghese eroe proletario, pacifista e internazionalista, mai opportunista, al tempo stesso anticomunista perché antitotalitario e nonviolento. Aveva misurato la povertà e l'abbandono dei contadini del Polesine, il flagello delle epidemie, l'umiliazione dei lavoratori, la sottomissione delle donne, la condanna dell'infanzia e della gioventù buttata nel fango del lavoro brutale senza cura e senza istruzione. Per tutto questo scelse da che parte stare". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Roberto Morassut, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in occasione del disvelamento della targa dedicata a Giacomo Matteotti nello scranno che fu suo, a 102 anni dal suo omicidio.
"Il suo riformismo etico – conclude Morassut – non era un riformismo tenue: certe ingiustizie non sono mai state del tutto risolte, talora sono più gravi. Ricordare Giacomo Matteotti e immaginarlo idealmente seduto ancora su questi banchi significa ribadire una delle sue ultime frasi: 'Le mie idee non le ucciderete mai'. La sua lotta è ancora viva: contro lo sfruttamento, contro l'ingiustizia e la violenza di genere, contro ogni violazione dei diritti individuali e collettivi, contro l'uso primitivo delle istituzioni per agitare le folle invece di elevare il popolo, contro i nazionalismi, contro il fascismo e le sue varianti, per la cui lotta oggi molti deputati di opposizione sono stati sospesi da quest'Aula, contro la guerra come soluzione delle controversie internazionali, contro l'idea che esistano gerarchie tra donne e uomini sulla base del genere, della razza, del culto. Contro tutto ciò che oggi vediamo di nuovo affacciarsi nel sovranismo, nel militarismo, nel classismo e nel razzismo. Viva Matteotti".
Roma, 27 maggio 2026