(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - Italia e Europa non restino in silenzio
"Quanto sta accadendo in Turchia rappresenta un altro grave attacco allo
stato di diritto, al pluralismo politico e alla libertà accademica e di
stampa. L'irruzione della polizia nella sede del CHP, il principale partito
di opposizione, così come l'annullamento del congresso che aveva eletto
Özel a capo dello stesso e la repressione violenta delle proteste sono
segnali inequivocabili di una deriva autoritaria ormai sempre più evidente.
Dopo l'arresto del sindaco di Istanbul İmamoğlu l'anno scorso, assistiamo
ora a un ulteriore aggravio nella repressione."
Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, segretaria della
Commissione Esteri.
"Destano preoccupazione anche la chiusura con decreto della Bilgi
University nel pieno dell'anno accademico, così come le richieste legali
del governo turco di oscurare decine di account social di giornalisti
critici, tra cui quello di Mariano Giustino, corrispondente italiano di
Radio Radicale in Turchia, a cui esprimo la mia solidarietà, perché colpire
i giornalisti significa colpire il diritto all'informazione. L'Italia e
l'Unione europea condannino con fermezza queste azioni: repressione,
arresti politici e intimidazioni non possono avere spazio in un Paese
partner dell'Europa", conclude Onori.
