(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - "Forza Italia – ha proseguito – riprendendo quanto da sempre sostenuto con visione dal Presidente Berlusconi, ha affermato la necessità di proseguire nella ricerca e l'obiettivo strategico di avviare nel più breve tempo possibile l'installazione di mini reattori di ultimissima generazione, gettare le basi per grandi reattori di quarta generazione e puntare, nel lungo periodo, sulla fusione nucleare".
Casasco ha ricordato le parole di Silvio Berlusconi dell'aprile 2011: "Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare sia il futuro per tutto il Mondo", sottolineando come oggi lo sviluppo del nucleare sia tornato centrale anche nel quadro europeo, in quanto "un'alternativa a basse emissioni di carbonio rispetto ai combustibili fossili". Per l'Italia, Casasco ha evidenziato che "il 14-15% del fabbisogno elettrico proviene da importazioni di energia nucleare generata dai Paesi confinanti" e ha richiamato il PNIEC, che "riconosce le grandi potenzialità legate allo sviluppo delle nuove tecnologie nucleari per l'Italia. Nel 2050 — ha aggiunto — la domanda di elettricità in Italia passerà dagli attuali 312 TWh a 600 TWh. Le rinnovabili da sole non potranno soddisfare tutta la domanda: dobbiamo rafforzare il nostro mix energetico nella direzione della maggiore indipendenza e della decarbonizzazione. Con un potenziale di copertura tra l'11% e il 22% della domanda elettrica nazionale entro il 2050, l'energia nucleare è fondamentale per la transizione energetica. Il mercato complessivo del nucleare potrà valere circa 46 miliardi di euro, con la creazione di circa 117 mila nuovi posti di lavoro e un risparmio annuo stimato tra 8 e 10 miliardi sulle importazioni di energia. Il tema oggi non è contrapporre tecnologie diverse, ma costruire un mix energetico capace di coniugare sostenibilità, sicurezza del sistema e continuità della fornitura. L'obiettivo del Governo è che il nucleare serva da baseload alle rinnovabili, per consentire loro di crescere a costi competitivi". Casasco ha sottolineato il contributo di Forza Italia al testo: "Sono stati approvati numerosi nostri emendamenti: una migliore definizione del nucleare sostenibile, il riferimento alla tassonomia europea, l'estensione alla produzione di calore e alla propulsione navale, l'inserimento dei principi di sicurezza degli approvvigionamenti, indipendenza, resilienza energetica e neutralità tecnologica, oltre a una più chiara partecipazione dei cittadini nell'individuazione dei siti e del deposito delle scorie". "Presenterò un ordine del giorno per favorire la partecipazione dell'industria italiana ai programmi di sviluppo nucleare, promuovere la filiera nazionale, individuare un soggetto per la governance industriale e sostenere gli investimenti delle imprese nelle tecnologie nucleari". "Nonostante lo stop referendario — ha concluso — l'Italia è all'avanguardia nel mondo, tramite Enea, Ansaldo Nucleare, Newcleo, Leonardo e molte eccellenze private italiane, nella tecnologia applicata ai reattori di quarta generazione. Rafforzati da queste considerazioni e dai sondaggi che vedono ormai la maggioranza degli italiani favorevoli allo sviluppo del nucleare, siamo convintamente certi di perseguire gli interessi dell'Italia e degli italiani", ha concluso.