(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2026 - Piacenza, 25 maggio 2026
Oggetto: Parco Montecucco in festa per le nuove aule didattiche e
l'anfiteatro all'aperto
"Si può fare scuola, fuori da scuola?". Alla domanda, posta da uno di loro,
hanno risposto stamattina le decine di bambini e ragazzi presenti al parco
Montecucco per festeggiare, insieme a tutte le realtà coinvolte,
l'inaugurazione delle nuove strutture immerse nel verde – un piccolo
anfiteatro e due aule didattiche all'aperto – nell'ambito del progetto "We
Can Lab", acronimo di Wish (desidera/sogna), Engage (impegnati/lasciati
coinvolgere), Cooperate (collabora), Achieve (consegui un risultato),
Nurture (coltiva, nutri il progetto), Learn (impara), Absorb (assorbi),
Build (costruisci).
Un percorso condiviso dal Comune di Piacenza con numerose scuole – l'Istituto
il progetto delle aule, l'Itas Raineri Marcora, la media Italo Calvino, il
7° e l'8° Circolo didattico con classi della primaria e dell'infanzia – e
un'ampia rete di associazioni: Legambiente, Comitato Plastic Free, Amici
del Parco della Pertite, Nuovi Viaggiatori, La Matita Parlante,
Associazione Volontari Ospedalieri e Besuricando.
A tagliare il nastro la sindaca Katia Tarasconi, affiancata dal vicesindaco
Matteo Bongiorni, dalla presidente di Legambiente Piacenza Laura Chiappa e
dalle docenti Silvia Dallavalle e Michela Cassinelli, coordinatrici del
team che con entusiasmo e impegno ha portato avanti, in rete, due anni di
lavoro per raggiungere il traguardo odierno, a partire da una suggestione
nata dopo la pandemia, quando la necessità di spazi scolastici esterni e
alternativi è diventata pressante. L'invito a rispettare e prendersi cura
dei nuovi spazi messi a disposizione, perché siano sempre accessibili a
tutti, fruibili e inclusivi, è arrivato anche dai dirigenti scolastici
Antonino Furnari e Giovanna Stefanelli, così come dal parroco della
Besurica, don Franco Capelli, intervenuto in rappresentanza del Vescovo.
L'iniziativa è tra quelle selezionate come destinatarie di un contributo
(30 mila euro) nel primo bilancio partecipativo del Comune, i cui tecnici
dell'Ufficio Verde e del Settore Infrastrutture – in particolare l'ingegner
Luigi Montanini – hanno supervisionato i lavori affidati all'impresa
Edilizia 84 Srl. Fondamentale, per la realizzazione, il contributo
garantito grazie alla candidatura del progetto a un bando di Iren, oltre al
sostegno di numerosi sponsor privati tra cui gli studi SRC Ingegneria e
BBAA, nonché lo stanziamento di risorse straordinarie dai capitoli del
Verde pubblico da parte dell'Amministrazione. Conad ha fornito, invece,
materiale per i laboratori.
"Fa piacere raccogliere i frutti di oltre due anni di lavoro", sottolinea
l'assessore Bongiorni: "Soprattutto, c'è la soddisfazione di aver
contribuito a tradurre un progetto didattico in una vera e propria opera
esecutiva. Una co-progettazione reale, che ha integrato l'innovazione
didattica con un approccio realizzativo non così convenzionale per la
pubblica amministrazione, portando il Comune a mettersi al servizio di una
committenza e di progettisti delle diverse scuole coinvolte. E per questo
vanno soprattutto ringraziati i tecnici e gli amministrativi che hanno
accompagnato il percorso, con sensibilità, disponibilità e passione.
Inaugurando un modello che potrebbe essere replicato".
"Questo – aggiunge il vicesindaco – è uno spazio pensato da – e a
disposizione di – studentesse e studenti, che resta però libero e fruibile
dell'intera comunità, a partire dalle associazioni che hanno contribuito
alla sua realizzazione. Un percorso che va quindi al di là della
realizzazione stessa delle aule e del piccolo anfiteatro, che andranno
implementati e arricchiti nel tempo, e che ci auguriamo vengano rispettate
e preservate".
A far vivere gli spazi, già da stamattina, ci hanno pensato bambini e
ragazzi tra disegni, poesie e un toccante balletto finale che ha unito età
diverse, culminando nel lancio di palloncini colorati verso il cielo.
LE AULE DIDATTICHE
Le aule didattiche sono state pensate in modo da integrarsi perfettamente
al contesto di parco urbano in cui sono installate: si è progettato quindi
un sistema costituito da un'infrastruttura verde con drenaggio urbano
sostenibile.
Il materiale scelto per le strutture portanti è il legno lamellare di
abete. Con questa scelta di integrazione paesaggistica la struttura non
viene percepita come un semplice manufatto edilizio, ma come una vera e
propria infrastruttura verde integrata nel sistema ambientale del parco,
riducendone l'impatto percettivo e creando continuità – cromatica e
materica – con vegetazione, terreno e alberature.
La copertura è un tetto verde di tipo estensivo con germogli di Sedum spp.
ed erbacee perenni, rispondente sia a esigenze di mitigazione climatica,
sia di integrazione ecologica. Il substrato vegetale e la vegetazione
limitano fortemente l'irraggiamento diretto sulla copertura. Rispetto a una
copertura tradizionale: la temperatura superficiale del tetto si riduce
sensibilmente nei mesi estivi; diminuisce il calore irradiato verso gli
utenti sottostanti; l'aula rimane più fresca e confortevole.
Questo è particolarmente importante nei parchi urbani, dove il fenomeno
dell'isola di calore può aumentare notevolmente con le temperature estive.
Il piano di calpestio è realizzato in calcestruzzo drenante livellato per
permettere un utilizzo della struttura senza ostacoli alla mobilità degli
utenti all'interno e per consentire all'acqua meteorica di infiltrarsi
naturalmente nel terreno. Quest'ultimo aspetto è particolarmente importante
nei parchi urbani, dove l'obiettivo è mantenere il più possibile il ciclo
naturale dell'acqua favorendo la ricarica degli acquiferi superficiali.
ANFITEATRO
Il collegamento funzionale e simbolico tra le due aule didattiche è
rappresentato dal piccolo anfiteatro; la configurazione planimetrica crea
infatti un luogo centrale di relazione e aggregazione in cui l'anfiteatro
diventa un fulcro spaziale comune e costituisce un luogo collettivo,
condiviso e di incontro.
È costituito da gradinate con struttura scatolare (gabbionata) realizzata
con pannelli a montaggio rapido in rete metallica elettrosaldata, materiale
di riempimento lapideo e seduta in calcestruzzo.
Il quadro economico totale è di 120.000 euro, di cui lavori per 106.228,74
euro
