(AGENPARL) - Roma, 22 Maggio 2026 - "Tutti noi perdiamo molto più del fondatore di Slow Food. Con Carlo Petrini se ne va una delle personalità più autentiche, popolari e visionarie che il nostro Paese abbia avuto.
Carlin sapeva parlare con il Papa come con il vicino di casa, con lo stesso rispetto, la stessa curiosità, la stessa capacità di ascolto. Aveva un tratto profondamente popolare, mai banale. Ed è stata forse la persona più intergenerazionale che io abbia conosciuto: capace di parlare davvero a tutte e tutti, perché parlava il linguaggio della verità. Quello delle persone semplici, della terra, del lavoro, delle comunità.
Ha conosciuto profondamente la nostra gente e la nostra terra, e ha dedicato la vita a custodirle e difenderle. È stato un precursore sui temi del cibo quando ancora nessuno comprendeva fino in fondo quanto alimentazione, ambiente, diritti e giustizia sociale fossero parte della stessa battaglia. Ci ha insegnato che la giustizia parte dalla terra, dal cibo, dal rispetto per chi lavora e produce.
Per me è stato un punto di riferimento imprescindibile. I nostri ultimi confronti resteranno indimenticabili e me li porterò sempre dentro, insieme alla sua immensa umanità, alla sua generosità e a quella rara capacità di farti sentire ascoltata davvero.
Ci lascia un'eredità enorme: non solo un pensiero, ma un modo di stare al mondo. Più umano, più giusto, più consapevole. E forse il modo migliore per ricordarlo sarà continuare a difendere ciò che lui ha amato per tutta la vita: la dignità delle persone, la bellezza della nostra terra e il valore profondo delle comunità.
Un sincero cordoglio a tutta la famiglia di Slow Food e alle sue persone care".
Roma, 22 maggio 2026