(AGENPARL) - Roma, 22 Maggio 2026 - Si sta svolgendo, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, l’evento conclusivo della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile.
L’elevata partecipazione registrata nel corso del Festival, con quasi 1.200 iniziative in cartellone, è l’ennesima conferma dell’impegno della società italiana sui temi dell’Agenda 2030, un’Italia che crede nella sostenibilità, al punto tale che il 90% delle persone considera gli Obiettivi dell’Agenda 2030 importanti o molto importanti, e si aspetta decisioni forti e coerenti dalla politica.
In tale occasione è intervenuto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci:
«Saluto i Presidenti dell’ASviS Pierluigi Stefanini e Marcella Mallen, il Direttore Scientifico Professor Enrico Giovannini, le autorità, gli illustri relatori e tutti i partecipanti a questa giornata conclusiva della 10° edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile.
Questo Festival con i suoi 10 anni di vita segna un importante traguardo e testimonia la costante attività dell’ASviS nella sensibilizzazione sui temi della sostenibilità.
Da parte mia rinnovo il nostro impegno come governo, a realizzare un sistema sanitario universalistico, sostenibile in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Ci siamo impegnati in questa direzione fin dal primo giorno, consapevoli delle sfide alle quali il servizio sanitario nazionale deve rispondere. Mi riferisco in primo luogo al bisogno di salute sempre più diffuso di una popolazione che sta invecchiando rapidamente e al sistemico aumento delle malattie cronico-degenerative che ne consegue.
Non siamo stati a guardare, abbiamo lavorato anche in ottica di sostenibilità mettendo in campo azioni concrete. Con i fondi del PNRR stiamo investendo sulla riorganizzazione della rete di assistenza territoriale per renderla più integrata e capillarmente distribuita su tutto il territorio. Stiamo ammodernando il parco tecnologico degli ospedali, stiamo favorendo l’innovazione digitale e la telemedicina con la quale abbiamo avvicinato i percorsi di cura e di riabilitazione alle persone più fragili e anziane. Ma leva sempre più strategica per la sostenibilità del nostro sistema sanitario resta per me la prevenzione che abbiamo messo veramente al centro delle nostre politiche.
Penso fermamente che dobbiamo passare da una sanità che gestisce la malattia a una sanità che costruisce la salute con il cittadino come partner informato, non come utente passivo.
Chiave imprescindibile per rispondere alle sfide dei cambiamenti climatici, alle malattie associate ai rischi ambientali e ovviamente anche l’approccio One Health che considera la salute dell’uomo interdipendente dalla tutela ambientale e dalla salute animale. Questa strategia viene stabilmente perseguita attraverso il dipartimento One Health che opera presso il Ministero della Salute ed è centrale nelle nostre attività.
Il nostro è un impegno costante che porteremo avanti fino all’ultimo giorno di lavoro. Lo faremo insieme a tanti partner come anche ASviS che ringrazio ancora per avermi coinvolto in questa giornata.
Grazie, vi auguro un buon lavoro.»