(AGENPARL) - Roma, 21 Maggio 2026 - Torino , 2 1 maggio 202 6
LIVELLI IDRICI DEL LAGO MAGGIORE:
L'OBIETTIVO DELLA REGIONE PIEMONTE È TUTELARE AGRICOLTURA E TURISMO
Il presidente Alberto Cirio lancia il piano per la tutela delle spiagge
« Trasformiamo una potenziale criticità in un'opportunità attivando un piano spiagge che ci consenta di mettere in sicurezza le spiagge, in caso di innalzamento dei livelli delle acque del Lago. I metodi ci sono, con barriere e sistemi di protezione e ci sono anche gli strumenti: la Regione infatti, con la legge 18, sostiene gli investimenti per le strutture turistico-ricettive e quindi può finanziare questo tipo di intervento, con contributi a fondo perduto a valere sui fondi europei », ha spiegato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, intervendo in video collegamento alla riunione convocata dal presidente della Provincia del Vco, Giandomenico Albertella sulla gestione dei livelli idrici del Lago Maggiore.
Alla riunione e hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori all'Ambiente Matteo Marnati, e all'Agricoltura, Commercio e Turismo Paolo Bongioanni (in videocollegamento); il sottosegretario Alberto Preioni, esponente del territorio; il segretario generale dell'Autorità di bacino Alessandro Delpiano; il presidente del Consorzio del Ticino, Paolo Seitone, che sovrintende all'operatività della diga della Miorina; il direttore generale di A rpa Piemonte Secondo Barbero e il direttore del settore Ambiente della Regione Angelo Robotto. Tra i rappresentanti del settore produttivo e turistico: i presidenti di Federalberghi V co Andrea Padulazzi e di Novara Aimone Dal Pozzo, il vicepresidente di Faita Federcamping Piemonte Maurizio Baldini e il vicepresidente vicario di Confindustria Alberghi Antonio Zacchera. Presenti i sindaci dei comuni rivieraschi del V co , da Cannobio a Castelletto Ticino.
« La volontà mia e di tutta la giunta regionale – ha aggiunto l'assessore Marnati – è di non lasciare soli i sindaci del lago e chi lavora e investe per la crescita turistica, strategica per tutto il Piemonte. Vogliamo condividere con gli amministratori locali le politiche di sviluppo del territorio.
Si è concordato di istituire una Cabina di Regia Permanente, presieduta dalla Regione Piemonte, per valutare tutti gli aspetti relativi alle diverse proposte avanzate dagli enti interessati, in ambito turistico, agricolo e per altri scopi. L'obiettivo è individuare nuove soluzioni per raggiungere un equilibrio nella gestione e nell'utilizzo delle risorse idriche. Abbiamo chiesto all'Autorità di Bacino di studiare sistemi innovativi per gestire preventivamente lo svaso dell'acqua, così da garantire interventi più tempestivi ed efficienti ».
« Dai confronti avuti in questi giorni con gli enti locali e le Atl dell'Alto Piemonte e dei Laghi – ha dichiarato l'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni – sottoscrivo l'importanza di un tavolo fra tutti i soggetti portatori d'interesse. Ragionevole la proposta tecnica del presidente Albertella di non superare la quota storica di +1 metro nella stagione turistica, mettendo in campo da subito altre strategie per il recupero e il risparmio della risorsa idrica, e di assumere il livello +1,40 come tetto massimo da raggiungere solo quando le condizioni lo consentono in sicurezza ».
« Il percorso avviato mira a trovare una soluzione che sappia contemperare le esigenze dei vari settori, quello agricolo, per il quale il Lago funge da riserva naturale di acqua per i periodi di siccità, e quello turistico che ha nelle sponde e nelle spiagge un suo fattore di attrazione importante », ha commentato il sottosegretario Alberto Preioni .
« La Provincia ha avanzato precise proposte operative – ha spiegato il presidente Giandomenico Albertella – La prima è l'istituzione di un tavolo permanente di confronto per definire un protocollo operativo che garantisca alle comunità locali un ruolo attivo non solo nelle scelte strategiche di regolazione del lago, ma anche nella gestione ordinaria: un prerequisito indispensabile per programmare i lavori sulle sponde e per tutelare il territorio in previsione di eventi meteorologici intensi. La seconda proposta è la sottoscrizione di un protocollo previsionale vincolante per l'abbassamento preventivo del livello del lago, che coinvolga Regione, ARPA, Autorità di bacino del fiume Po e comuni rivieraschi, consentendo una gestione dinamica degli svasi alla luce delle previsioni meteorologiche. Chiediamo inoltre una rappresentanza qualificata della Provincia al tavolo dell'Autorità di bacino, al pari degli altri enti coinvolti. Infine abbiamo proposto di sospendere nei mesi di giugno e luglio l'innalzamento del livello massimo consentito, per scongiurare la scomparsa delle spiagge, risorsa fondamentale per il turismo lacuale ».
