(AGENPARL) - Roma, 21 Maggio 2026 - «A Palermo il tema delle ciclovie non è soltanto urbanistica o mobilità: è
diventato in questi anni un termometro politico e culturale dell'ambiguità
con cui l'amministrazione Lagalla governa.
Da un lato si portano avanti, quasi per forza, opere finanziate dal PNRR e
si richiamano gli obiettivi europei sulla qualità dell'aria; dall'altro si
mostrano esitazioni, dietrofront, messaggi contraddittori e perfino scelte
paradossali, come le restrizioni ai velocipedi nel centro storico, che
hanno trasmesso ai cittadini l'idea che la mobilità sostenibile e la
qualità dell'aria fossero temi da affrontare a giorni alterni.
Così ogni nuova ciclovia è diventata un terreno di scontro, perché
l'amministrazione ha finito per alimentare un clima di confusione e
contrapposizione, senza mai costruire una visione chiara e condivisa della
città futura.
Eppure questi temi sono complessi ovunque. Cambiare il modello di mobilità
di una città richiede coraggio politico, coerenza e capacità di
accompagnare culturalmente le trasformazioni. Invece, Palermo ha avuto in
questi anni un'Amministrazione che ha provato a tenere insieme tutto e il
suo contrario, anche su questioni che riguardano direttamente salute
pubblica, qualità della vita e inquinamento.
Nel frattempo Palermo continua a essere tra le città più inquinate d'Italia
e d'Europa a causa del traffico, con procedure di infrazione europee aperte
e il rischio concreto di perdere finanziamenti strategici per la mobilità
sostenibile.
La verità è che non si possono chiedere ai cittadini scelte coraggiose se
chi governa per primo continua a mandare messaggi ambigui».
Gangi.
![[Comune Palermo] Ciclovie. Dichiarazione consigliera comunale Di Gangi](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)