(AGENPARL) - Roma, 20 Maggio 2026 - Luis Planas chiede maggiori dettagli concreti e finanziamenti per il piano europeo sui fertilizzanti.
§ “Ciò che manca al piano, il governo spagnolo lo ha già stanziato: 500 milioni di euro a sostegno degli agricoltori”, ha sottolineato il ministro.
§ Il gruppo valuta positivamente il documento della Commissione europea, ma ritiene insufficienti le risorse stanziate e chiede un calendario dettagliato.
§ La Spagna ha stanziato un pacchetto di 877 milioni di euro – di cui 500 milioni destinati ai fertilizzanti – per sostenere il settore agricolo e della pesca e mitigare gli effetti della guerra in Medio Oriente.
20 maggio 2026. Il Ministro dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, Luis Planas, ha accolto con favore l’approccio generale del piano d’azione sui fertilizzanti della Commissione europea, presentato ieri, ma ha chiesto maggiore specificità e finanziamenti sufficienti per garantirne l’efficacia. “Ciò che manca al piano, il governo spagnolo lo ha già fornito: 500 milioni di euro a sostegno degli agricoltori”, ha affermato.
Planas ha presieduto la riunione del Consiglio consultivo per la politica agricola per gli affari comunitari in videoconferenza, durante la quale ha informato le comunità autonome sulle questioni che saranno discusse nel prossimo Consiglio dei ministri dell’agricoltura e della pesca dell’Unione europea, incluso il suddetto piano d’azione.
Il ministro ha sottolineato che la proposta europea va nella giusta direzione, rafforzando la disponibilità e l’accessibilità economica dei fertilizzanti, incentivando la produzione europea e puntando a una maggiore autonomia strategica, con misure incentrate sull’efficienza nell’uso dei nutrienti, sull’innovazione e sull’economia circolare. Tuttavia, Planas ha evidenziato che il piano è privo di elementi essenziali per garantirne l’effettiva attuazione, come finanziamenti sufficienti, una tempistica di implementazione dettagliata e una valutazione rigorosa del suo impatto economico e produttivo.
In tale contesto, Planas ha sottolineato che la riserva di crisi dell’Unione europea è insufficiente come unico strumento di sostegno, e ha ricordato che la Spagna ha già mobilitato 500 milioni di euro in aiuti diretti per l’acquisto di fertilizzanti, oltre ad altri 300 milioni attivati durante la crisi derivante dall’invasione dell’Ucraina.
La Spagna condivide l’impegno della Commissione verso modelli più sostenibili basati sull’uso di fertilizzanti organici e sull’utilizzo di risorse come il biogas e il biometano, nell’ambito dell’economia circolare. Tuttavia, ritiene che la completa sostituzione dei fertilizzanti minerali nel breve termine non sia realistica dal punto di vista tecnico e produttivo.
Il Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione sta già lavorando a un pacchetto nazionale di misure sui fertilizzanti, in linea con le iniziative europee, volte a migliorare l’efficienza della fertilizzazione, a diversificare le fonti di nutrienti e a promuovere l’utilizzo di materiali organici e sottoprodotti del biogas.
COMMERCIO ESTERO E SITUAZIONE INTERNAZIONALE
A Bruxelles, Luis Planas insisterà sulla necessità che l’Unione Europea mantenga una stretta sorveglianza sui mercati dei fattori produttivi agricoli e agisca in modo coordinato per evitare tensioni tra le aziende fornitrici e gli allevatori, nonché ulteriori aumenti dei costi.
Inoltre, il ministro difenderà l’importanza di preservare l’unità d’azione dell’Unione europea nelle relazioni commerciali con gli Stati Uniti e chiederà certezza e prevedibilità giuridica per settori di esportazione particolarmente sensibili come il vino, l’olio d’oliva e i prodotti in scatola.
Planas ha inoltre accolto con favore la decisione dell’Unione Europea di vietare alcune importazioni dal Brasile che non rispettano gli standard europei sull’uso di antimicrobici, considerando che ciò dimostra che gli standard europei in materia di salute e sicurezza alimentare “non sono negoziabili”.
Il ministro ha osservato, in riferimento ad altri negoziati commerciali, che la firma dell’accordo con il Messico è prevista per il 22 maggio e che la Commissione europea sta cercando di accelerare i tempi per raggiungere accordi con India, Indonesia e Filippine, nonché per i colloqui con Thailandia e Malesia.
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Hoy, en el Consejo Consultivo de Política Agraria para Asuntos Comunitarios
Luis Planas pide mayor concreción y financiación para el plan europeo sobre fertilizantes
§ “Lo que le falta al plan, lo ha puesto ya el Gobierno de España: 500 millones de euros para apoyar a los agricultores”, ha señalado el ministro
§ Valora de forma positiva el documento de la Comisión Europea, pero considera insuficientes los recursos previstos y reclama un calendario detallado
§ España cuenta con un paquete de 877 millones de euros -500 millones de euros para fertilizantes- de apoyo al sector agrario y pesquero para mitigar los efectos de la guerra en Oriente Medio
20 de mayo de 2026. El ministro de Agricultura, Pesca y Alimentación, Luis Planas, ha valorado de forma positiva el enfoque general del plan de acción sobre fertilizantes de la Comisión Europea, presentado ayer, pero reclama una mayor concreción y financiación suficiente para garantizar su eficacia. “Lo que le falta al plan, lo ha puesto ya el Gobierno de España: 500 millones de euros para apoyar a los agricultores”, ha señalado.
Planas ha presidido por videoconferencia la reunión del Consejo Consultivo de Política Agraria para Asuntos Comunitarios, en la que ha informado a las comunidades autónomas sobre los asuntos del próximo Consejo de Ministros de Agricultura y Pesca de la Unión Europea, entre ellos el citado plan de acción.
El ministro ha destacado que la propuesta europea se orienta en la dirección adecuada al reforzar la disponibilidad y asequibilidad de los fertilizantes, impulsar la producción europea y avanzar hacia una mayor autonomía estratégica, con medidas centradas en la eficiencia del uso de nutrientes, la innovación y la economía circular. Sin embargo, Planas ha subrayado que el plan carece de elementos esenciales para garantizar su aplicación efectiva, como una financiación suficiente, un calendario detallado de implementación y una evaluación rigurosa de su impacto económico y productivo.
En este contexto, Planas ha señalado que la reserva de crisis de la Unión Europea resulta insuficiente como único instrumento de apoyo, y ha recordado que España ya ha movilizado 500 millones de euros en ayudas directas para la adquisición de fertilizantes, a los que se suman otros 300 millones activados durante la crisis derivada de la invasión de Ucrania.
España comparte el impulso de la Comisión hacia modelos más sostenibles basados en el uso de fertilizantes orgánicos y el aprovechamiento de recursos como el biogás y el biometano, en el marco de la economía circular. No obstante, considera que la sustitución completa de los fertilizantes minerales a corto plazo no resulta realista desde el punto de vista técnico y productivo.
El Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación trabaja ya en un paquete nacional de medidas sobre fertilizantes alineado con las iniciativas europeas, orientado a mejorar la eficiencia de la fertilización, diversificar las fuentes de nutrientes y favorecer el aprovechamiento de materiales orgánicos y subproductos del biogás.
COMERCIO EXTERIOR Y SITUACIÓN INTERNACIONAL
Luis Planas insistirá en Bruselas en la necesidad de que la Unión Europea mantenga una vigilancia estrecha sobre los mercados de insumos agrarios y actúe de forma coordinada para evitar tensiones en el suministro y nuevos incrementos de costes para agricultores y ganaderos.
Además, el ministro defenderá la importancia de preservar la unidad de acción de la Unión Europea en las relaciones comerciales con Estados Unidos y reclamará seguridad jurídica y previsibilidad para sectores exportadores especialmente sensibles como el vino, el aceite de oliva y las conservas.
Planas también ha valorado positivamente la decisión de la Unión Europea de prohibir determinadas importaciones procedentes de Brasil que no cumplen las normas europeas sobre uso de antimicrobianos, al considerar que demuestra que los estándares sanitarios y de seguridad alimentaria europeos “no son negociables”.
El ministro ha recordado, en referencia a otras negociaciones comerciales, que la firma del acuerdo con México está prevista para el 22 de mayo, y que la Comisión Europea trata de avanzar con mayor rapidez en los acuerdos con India, Indonesia y Filipinas, así como en las conversaciones con Tailandia y Malasia.