(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - Il Consorzio 1 Toscana Nord si tinge di arcobaleno: inaugurata nella sede di
Viareggio la panchina realizzata a costo zero direttamente dall’officina
interna
Il Consorzio 1 Toscana Nord si tinge di arcobaleno, in occasione della
giornata mondiale contro omofobia, lesbofobia, bifobia e transfobia. Nel
giardino della sede consortile di Viareggio, è stata infatti inaugurata una
panchina arcobaleno: nuova tappa di un percorso che il Consorzio ha
imboccato ormai da temo, con l’ottenimento della certificazione per la
parità di genere UNI/PdR 125:2022, che si aggiunge a quelle già raggiunte
per la qualità, l’ambiente e la sicurezza sul posto di lavoro.
E nella sede del Consorzio, per l’occasione, c’era il pubblico delle grandi
occasioni: assieme alle tante associazioni del territorio e le
rappresentanze sindacali, che l’Ente consortile ha coinvolto
nell’iniziativa, hanno partecipato il presidente del Consorzio Dino Sodini,
il componente dell’assemblea consortile Andrea Vinchesi, Teresa Leone per la
Provincia di Lucca; Ersilia Raffaelli e Maria Amelia D’Agostino per la Casa
delle donne di Viareggio; Margherita Rinaldi, Marusca Venturi e Grazia
Barsotti per Amnesty International gruppo 091 Versilia; Amedeo Sabato
segretario FAI-CISL Toscana; le RSU aziendali. Ha inviato i suoi saluti
Maria Rosaria Costabile, segretaria provinciale FLAI-CGIL.
“Siamo convinti che l’inclusione nel lavoro migliori l’efficacia sul
territorio – spiega il presidente del Consorzio, Dino Sodini – Il Consorzio
1 Toscana Nord, infatti, è stato il primo Ente consortile d’Italia ad
ottenere, dopo le certificazioni per la qualità, l’ambiente e la sicurezza
sul lavoro, pure la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022,
e siamo molto orgogliosi di ciò. La panchina arcobaleno è stata realizzata
praticamente a costo zero direttamente dagli operai della nostra officina
interna. Non è la prima: ne abbiamo già posate sia di arcobaleno, sia rosse
(contro la violenza di genere) in altre sedi, e l’obiettivo è di prevederne
negli anni almeno due in ogni punto consortile dell’intero comprensorio.
Sono, a nostro avviso, gesti semplici e significativi: per rendere visibile
il nostro impegno per una cultura del rispetto in primis rivolta alle
lavoratrici e ai lavoratori dell’Ente, e quindi di conseguenza a favore
delle utenti e degli utenti e di tutte e tutti i cittadini. L’iniziativa
nasce all’interno di un confronto avviato con le associazioni del
territorio, attive sull’argomento e con le rappresentanze sindacali
unitarie: e proseguirà, grazie pure al lavoro del comitato per le pari
opportunità insediato nella nostra struttura, con sensibilizzazioni
specifiche”.
