(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2026 - Bonelli-Conte-Schlein-Fratoianni: "Depositata proposta di legge per vietare
importazione di beni e servizi"
"L'Italia non sia complice dell'occupazione"
«Abbiamo depositato una proposta di legge per introdurre in Italia il
divieto di importazione di beni e di fornitura di servizi provenienti dagli
insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati. È un atto
politico, giuridico e morale necessario: il nostro Paese non può continuare
a tollerare rapporti economici che contribuiscono a consolidare
un'occupazione illegale e a violare il diritto internazionale».
Così Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Elly Schlein e Nicola Fratoianni,
primi firmatari della proposta di legge sottoscritta anche dai capigruppo
alla Camera Chiara Braga per il Partito Democratico, Riccardo Ricciardi per
il Movimento 5 Stelle e Luana Zanella per Alleanza Verdi e Sinistra.
«Gli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme Est sono
illegali secondo il diritto internazionale e rappresentano uno degli
ostacoli principali alla pace, all'autodeterminazione del popolo
palestinese e alla soluzione dei due Stati. La Corte internazionale di
giustizia ha affermato che gli Stati devono astenersi da relazioni
economiche o commerciali che contribuiscano al mantenimento della presenza
illegale israeliana nei territori occupati. Da qui nasce la nostra
proposta: passare dalle parole ai fatti».
«Il testo prevede il divieto di importazione di beni e servizi provenienti
dagli insediamenti, controlli doganali più stringenti, il blocco
cautelativo delle merci sospette, sanzioni per chi viola il divieto e anche
il divieto di pubblicità commerciale di quei prodotti. L'obiettivo è
impedire che il mercato italiano sia utilizzato per legittimare e
finanziare colonie illegali».
«L'Italia deve scegliere da che parte stare: dalla parte del diritto
internazionale, della pace e dei diritti umani, oppure dalla parte
dell'impunità. Con questa proposta chiediamo al Parlamento di assumersi una
responsabilità chiara: interrompere ogni forma di complicità economica con
l'occupazione e dare un segnale concreto per la giustizia e per la pace in
Medio Oriente».
«La proposta di legge nasce dal contributo determinante di 20
organizzazioni della società civile, promotrici della campagna "Stop al
commercio con gli insediamenti illegali", lanciata nel settembre 2025».
