(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"La devozione della comunità è altissima, come dimostra anno dopo anno la partecipazione dei cittadini ai riti religiosi. Ma accanto alla liturgia si celebra un momento altrettanto sentito.
La festa del Soccorso è anche l'occasione in cui la batteria alla sanseverese si esprime nella sua massima potenza scenica, artistica ed emotiva, trasformando i giochi pirotecnici in un racconto di luce, suono e memoria collettiva. Una tradizione unica, riconosciuta e amata ben oltre i confini cittadini, che rappresenta un patrimonio vivo di saperi artigianali, creatività e identità – ha ricordato il consigliere.
Proprio per tutelare e valorizzare questo incommensurabile valore Napoleone Cera ha presentato a marzo scorso una proposta di legge per la promozione della tradizione pirotecnica di San Severo e della batteria alla sanseverese. Il testo attualmente è in esame nel suo iter istituzionale. La proposta ha superato la fase dell'analisi tecnico normativa e ora dovrà affrontare quella della discussione in VI Commissione consiliare, per poi approdare, per l'approvazione definitiva, in Consiglio regionale.
"Un percorso che nasce dall'ascolto del territorio e dall'esigenza di tutelare, sostenere e tramandare una delle espressioni culturali più autentiche della nostra Puglia – ha rimarcato Cera".
Il provvedimento introduce strumenti concreti per tutelare e promuovere questo patrimonio, come l'istituzione di un Registro regionale della pirotecnica, il sostegno alle imprese artigiane storiche e alle figure professionali che custodiscono le tecniche tradizionali, nonché la creazione di un Festival Internazionale della Pirotecnica da svolgersi annualmente a San Severo, con eventi, spettacoli e iniziative culturali.
La legge prevede inoltre azioni di promozione, ricerca e collaborazione con enti pubblici e culturali, affiancate da un fondo regionale destinato a sostenere eventi, iniziative e imprese legate alla batteria alla sanseverese. Sul piano finanziario, il provvedimento stanzia 200 mila euro complessivi, a valere sul bilancio regionale 2026, destinati a dare continuità e visibilità a una tradizione che unisce cultura, lavoro e attrattività turistica del territorio.

