(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Mercoledì 20 maggio, alle ore 18, all’Altare della Patria, si terrà la 34° edizione del Memorial Day, l’iniziativa che il Sindacato Autonomo di Polizia promuove da oltre 30 anni per ricordare le vittime della mafia, del terrorismo, del dovere e di ogni forma di criminalità. Insieme al Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, all’evento parteciperanno anche Nicola Molteni, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno con delega alla Pubblica sicurezza, il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, e il Questore di Roma, Roberto Massucci.
Per il 2026, saranno ‘protagoniste’ le Staffette della Memoria: quattro gruppi di ciclisti partiranno da Palermo, Lecce, Aosta e Pordenone per arrivare insieme a Roma il giorno della cerimonia conclusiva. Durante il tragitto sono previsti diversi momenti di commemorazione e ricordo in luoghi simbolo dedicati a coloro che hanno sacrificato la vita per il bene del Paese. In particolare, la staffetta con partenza da Palermo il 18 maggio deporrà un cuscino di fiori in Via Emanuele Notarbartolo ai piedi dell’‘Albero Falcone’, proprio davanti a quella che fu l’abitazione del Magistrato. Il team siciliano non ricorderà solo Giovanni Falcone e i tre agenti della sua scorta che persero la vita nell’attentato – Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo – tappa dopo tappa verranno commemorati anche altri nomi il cui esempio non può e non deve essere dimenticato, come il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa e l’Ispettore Filippo Raciti.
Da 34 anni, all’indomani delle stragi di Capaci e via D’Amelio, l’obiettivo delle manifestazioni organizzate dalle varie Segreterie SAP su tutto il territorio è quello di commemorare non solo i servitori dello Stato ma anche giornalisti, politici, religiosi e semplici cittadini che hanno dedicato la loro vita al bene e al futuro dell’intero Paese. Si tratta di eventi che – anche per questa edizione – si stanno svolgendo da diversi mesi e non finiranno nelle prossime settimane, proprio perché per la memoria non c’è un tempo delimitato, ogni momento è utile e proficuo e il mese di maggio è solo il periodo in cui si concentrano gli appuntamenti.
“Se il ricordo rappresenta di per sé una forma di rispetto – afferma Paoloni – nel momento in cui determinati sacrifici vengono condivisi il ricordo stesso si trasforma in un atto di responsabilità, a sua volta pronta a tradursi in coscienza viva e impegno quotidiano affinché gli errori del passato non si ripetano. L’essere al servizio del Paese significa anche accettare una parte di rischio insita nella nostra professione, ma è dovere nostro e della comunità tutta intraprendere costanti percorsi a tutela di chi si pone a garanzia e difesa dei nostri cittadini”.