(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - "Mettere al centro i lucani attraverso una strategia chiara di potenziamento della sanità di prossimità". Lo dichiara l'assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, per il lancio dell'innovativo corso-concorso pubblico unico regionale per la nuova figura professionale dell'infermiere di famiglia o di comunità (IFoC). L'iniziativa mira alla formazione di 500 nuove figure professionali e al reclutamento di 263 nuovi infermieri di famiglia o di comunità, che opereranno nelle Aziende Sanitarie Locali di Potenza e Matera. Il progetto prevede un percorso formativo d'eccellenza e nasce con l'obiettivo di portare le cure sanitarie più vicine ai cittadini, garantendo un'assistenza personalizzata, continua e tempestiva, in linea con il decreto ministeriale numero 77 del 2022 che ha definito lo standard per l'infermiere di famiglia o di comunità.
Capofila per l'organizzazione del corso-concorso unico è l'Azienda Sanitaria di Matera. I principali obiettivi indicati dall'assessore includono: la riduzione delle disuguaglianze attraverso pari opportunità di cura per i piccoli comuni e le aree periferiche; un'occupazione qualificata tramite la creazione di opportunità lavorative per trattenere i talenti sul territorio e contrastare la migrazione professionale; la gestione delle emergenze con una formazione specifica per intervenire tempestivamente in contesti di crisi sanitaria o civile.
"Data la complessa conformazione orografica della Basilicata – prosegue l'assessore alla Salute – l'infermiere di famiglia agirà come un vero e proprio presidio sentinella fortemente radicato nel territorio. La sua presenza sarà cruciale soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne, dove garantirà il monitoraggio costante dei soggetti fragili, il supporto in caso di calamità naturali o emergenze epidemiologiche e l'integrazione con la Protezione Civile per una risposta coordinata alle crisi".
"Con questo intervento – conclude Latronico – non rispondiamo solo a un bisogno contingente, ma costruiamo una visione di lungo periodo. Vogliamo contrastare le disuguaglianze nell'accesso ai servizi, trattenere i talenti lucani sul territorio e ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere, promuovendo un modello di sanità di prossimità efficace e sostenibile".
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