(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Si terrà mercoledì 13 maggio 2026, dalle ore 8.30 alle 17.30, nell'Agorà del Consiglio Regionale della Puglia a Bari, il convegno "Il Progetto DAMA in Puglia: percorsi di cura senza barriere. La sanità per le persone con disabilità", promosso dall'Ufficio del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità con l'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari Giovanni XXIII e il sostegno e il coinvolgimento di istituzioni sanitarie, università, professionisti, associazioni e rappresentanti del mondo della disabilità.
L'iniziativa nasce per avviare in Puglia il modello DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance), un modello organizzativo nato nel 2000 all'Ospedale San Paolo di Milano, e oggi attivo in diverse altre realtà regionali per facilitare l'accesso alle cure delle persone con disabilità, in particolare con disabilità intellettive, cognitive e relazionali. Prevede percorsi ospedalieri personalizzati, accoglienza dedicata, riduzione dei tempi di attesa, mediazione comunicativa e presa in carico multidisciplinare.
Ad aprire i lavori sarà il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia, Antonio Giampietro, e il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro. Sono inoltre previsti, tra gli altri, gli interventi del presidente della III Commissione Permanente Sanità e Servizi Sociali del Consiglio Regionale della Puglia, Felice Spaccavento, dei direttori sanitari del Policlinico di Bari e della Asl Bari, Danny Sivo e Rosella Squicciarini e di Filippo Ghelma, responsabile del Servizio DAMA dell'Ospedale San Paolo di Milano.
Nella tavola rotonda del pomeriggio, coordinata dal dott. Francesco Manfredi, referente del Progetto DAMA del Policlinico di Bari, saranno presenti i referenti della medicina generale, dei Pronto Soccorso, delle psichiatrie ospedaliere e dei servizi territoriali. Al tavolo prenderanno parte anche una referente del 118, il presidente regionale dell'Ordine degli assistenti sociali e una psicologa territoriale indicata dall'Ordine degli psicologi, con l'obiettivo di costruire una bozza di documento condiviso sull'accoglienza, gestione delle emergenze e continuità assistenziale delle persone con disabilità.

