(AGENPARL) - Roma, 11 Maggio 2026 - "Di fronte a una tragedia così drammatica non possiamo restare in silenzio davanti al dilagare di odio, razzismo e disumanità apparsi sui social network. Parole vergognose che offendono non solo la memoria di Bakary Sako, ma anche i valori di civiltà, solidarietà e rispetto che appartengono alla nostra comunità. Bakary Sako era un lavoratore onesto, un uomo che con sacrificio e dignità contribuiva quotidianamente alla crescita del territorio e al sostegno della propria famiglia. Ridurre la sua vita a bersaglio di propaganda e odio razziale significa smarrire il senso stesso dell'umanità. Episodi di questo tipo non possono e non devono essere associati all'identità della città di Taranto e della sua gente.
Taranto non è odio, non è razzismo. Taranto è una città di lavoro, di accoglienza e di dignità, che nella sua storia ha conosciuto il sacrificio, la sofferenza e la solidarietà. I messaggi di intolleranza e violenza verbale comparsi in queste ore rappresentano una minoranza rumorosa che non può oscurare il volto autentico della nostra comunità. Il razzismo non è un'opinione, ma una deriva morale e culturale che rischia di alimentare indifferenza e violenza.
Per questo è necessario reagire con fermezza, riaffermando i principi del rispetto della persona, della convivenza civile e della legalità. Venga fatta piena luce sull'accaduto siano assicurati i responsabili alla giustizia. Rinnovo, nel contempo, la mia vicinanza alla famiglia di Bakary Sako e a tutti coloro che oggi chiedono verità, giustizia e rispetto per la sua memoria"./comunicato
