(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - Cinque lavoratori non hanno perso la vita a causa di un sistema che ancora oggi tratta la sicurezza come un costo da contenere, anziché come un diritto fondamentale da garantire. La relazione conclusiva approvata all'unanimità dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro rappresenta un passaggio importante di verità e responsabilità.
Un ringraziamento va a Giovanna Iacono, relatrice del documento, e a Chiara Gribaudo, Presidente della Commissione, per il lavoro rigoroso. Dalla relazione emerge con chiarezza un dato che non può essere ignorato: quelle morti erano evitabili. Omissioni, gravi carenze nei sistemi di prevenzione, una formazione spesso ridotta a mero adempimento formale e, soprattutto, una filiera di appalti e subappalti che finisce per frammentare le responsabilità e scaricare i rischi sui lavoratori più esposti, in particolare negli ambienti confinati.
Il voto unanime della Commissione non rappresenta un punto di arrivo, ma l'assunzione di una responsabilità politica precisa. È un impegno nei confronti delle famiglie delle vittime, che chiedono giustizia, e verso tutti coloro che ogni giorno lavorano in condizioni che devono essere rese sicure.
È necessario intervenire con determinazione sul sistema dei subappalti, rafforzare i controlli e affermare con chiarezza che la tutela della vita e della dignità del lavoro non può essere subordinata a logiche di profitto.
Roma, 6 maggio 2026