(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - rende strutturale l'eccezione"
"Il gruppo Azione voterà contro la fiducia sul Decreto Commissari: non
perché le infrastrutture contenute non siano una priorità, ma perché il
metodo scelto dal Governo va nella direzione opposta a quella di cui il
Paese ha bisogno".
Lo dichiara Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione,
intervenendo in dichiarazione di voto alla Camera sul decreto commissari.
"Ancora una volta – prosegue Pastorella – la risposta ai ritardi e alle
inefficienze è l'estensione dei poteri straordinari: commissari, sub
commissari, deroghe e procedure semplificate che rischiano però di svuotare
i principi di trasparenza e concorrenza. Se per realizzare opere ordinarie
servono strumenti straordinari, il problema non è l'urgenza, ma il
funzionamento del sistema ordinario. E questo decreto non lo riforma, ma
aggira il problema".
"Sulle concessioni balneari – osserva – continuiamo a rimandare scelte che
il Paese dovrebbe aver già fatto da tempo. Siamo in violazione delle regole
europee da anni e, invece di avviare finalmente le gare, ci limitiamo a
prevedere uno schema di bando-tipo da sottoporre alla Conferenza unificata.
Questo significa che nel 2026 non stiamo ancora mettendo a gara le
concessioni, ma stiamo solo definendo il modello per farlo. Così si
prolunga l'incertezza per operatori e cittadini e si espone l'Italia a
nuovi contenziosi. E sul ponte di Messina, i commi del decreto esistono
perché il governo ha tentato di approvare gli atti del progetto in modo non
conforme, la corte dei conti ha detto no. La risposta è stata un decreto
legge per ridefinire la procedura facendo slittare i soldi per 4 anni,
nonostante l'opera sia definita urgente".
"Quello che serve – conclude Pastorella – è un cambio di approccio. Se
tutte le opere diventano emergenze, vuol dire che è il sistema a essere
rotto. E per aggiustarlo non serve l'ennesimo commissario straordinario, ma
il coraggio di fare le riforme".
