(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - Segnaliamo all'indirizzo web
il comunicato stampa relativo alla presentazione di questa mattina al ParmaUniverCity Info Point del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS Parma 2026
Al link anche alcune immagini della conferenza stampa
COMUNICATO STAMPA
DAL 18 AL 22 MAGGIO IL FESTIVAL DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE ASVIS PARMA 2026
Organizzato dall'Università di Parma con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Parma, della RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile e dell'Alleanza EU GREEN, del CAPAS dell'Ateneo e il supporto di Crédit Agricole Italia
Cinque giorni di incontri di Citizen Science, conferenze, presentazioni di libri, "Aperitivi della Conoscenza" speciali, proiezioni di film e molto altro. Inaugurazione con Luca Mercalli (da remoto)
Parma, 6 maggio 2026 – Torna dal 18 al 22 maggio il Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS Parma: cinque giorni di appuntamenti su temi ambientali e sociali, sempre tenendo come filo rosso la sostenibilità e l'Agenda 2030 ONU (il piano d'azione sottoscritto nel 2015 da 193 paesi delle Nazioni Unite, tra cui l'Italia) con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).
Promosso a livello nazionale dall'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), il Festival punta a sensibilizzare e coinvolgere le persone, il mondo imprenditoriale e le istituzioni sulle sfide della sostenibilità economica, sociale e ambientale.
A Parma il Festival è organizzato dall'Università di Parma con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Parma, della RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile, dell'Alleanza EU GREEN, del CAPAS dell'Ateneo e il supporto di Crédit Agricole Italia.
Oggi la presentazione al ParmaUniverCity Info Point, con interventi del Rettore Paolo Martelli, dell'Assessore alla Sostenibilità ambientale, energetica e alla Mobilità del Comune di Parma Gianluca Borghi, del Prorettore Vicario con delega alla Terza missione (Ateneo e Società) Fabrizio Storti e del referente del Festival per l'Ateneo Paolo Villa, ricercatore in Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali.
Il Festival si configura come un fitto mosaico di eventi, a intrecciare ricerca accademica e partecipazione cittadina. Nel complesso il programma sarà costituito da oltre 15 appuntamenti (tra proiezioni cinematografiche, convegni, laboratori, seminari, presentazioni e incontri) che si svolgeranno in Ateneo ma anche in città, in una disseminazione allargata anche dal punto di vista dei luoghi.
Il tema di quest'anno a Parma sarà "Biodiversità". Il cuore scientifico della manifestazione si focalizzerà sulla cura della biodiversità e sulla Citizen Science, con l'obiettivo di coinvolgere direttamente gli studenti e le studentesse delle scuole del territorio e la cittadinanza nello studio degli ecosistemi urbani.
Nelle giornate del Festival: Aperitivi della conoscenza speciali su AI e Smart cities, sul disastro di Chernobyl a quarant'anni distanza, sulle plastiche del futuro; laboratori con le scuole; un convegno internazionale sul diritto ambientale tra Italia e America Latina; un dialogo sul Po e sui suoi ecosistemi; incontri sul fotovoltaico e sulle reti ottiche; la presentazione del libro Il clima dell'informazione; una tavola rotonda sui temi della giustizia sociale; la proiezione del film Le Terre alte e molto altro ancora.
Grazie a un workshop con studentesse e studenti e l'associazione 24FPS, organizzatrice dell'Insostenibile Festival, insieme a ConCorto Film Festival e all'Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea e tenutosi al CAPAS (Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo) dell'Università di Parma sono stati selezionati documentari e cortometraggi da proiettare durante la manifestazione.
L'obiettivo principale resta diffondere il più possibile la cultura e la responsabilità della sostenibilità e contribuire anche in questo modo a realizzare un vero cambio di passo culturale e politico.
Anche se la transizione verso un futuro più sostenibile è in corso, è necessario infatti fare di più per raggiungere gli Obiettivi dell'Agenda 2030: a quattro anni da quella scadenza il traguardo è tutt'altro che vicino, e occorre che tutte e tutti, dalle istituzioni alle imprese, dalle scuole alle università, all'associazionismo, al terzo settore, al mondo della comunicazione e dell'informazione, alle singole persone, diano concretamente il proprio contributo, in una logica di sistema che si fondi in primo luogo proprio sulla consapevolezza della situazione e sull'urgenza del fare.
Tutti gli appuntamenti del Festival sono gratuiti e aperti a tutte le persone interessate
Il programma completo è disponibile all'indirizzo
Info
U.O. Rapporti con il Territorio, Sport e Public Engagement –
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