(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - Lollobrigida va fermato
«La lettera della Commissione europea sul ddl caccia 1552 è una bocciatura
durissima del governo Meloni. Bruxelles segnala il rischio di violazioni
delle direttive Uccelli e Habitat su punti centrali del provvedimento:
estensione della caccia fuori stagione, indebolimento del parere
scientifico di ISPRA, uso di dispositivi optoelettronici e liberalizzazione
dei richiami vivi.
Il fatto politico è gravissimo: questa lettera è stata inviata al governo
italiano il 18 dicembre 2025 ed è stata tenuta nascosta al Parlamento e ai
cittadini, mentre la maggioranza andava avanti al Senato con un testo
scritto per compiacere le lobby venatorie.
Meloni, Lollobrigida e Pichetto Fratin sapevano tutto. E invece di fermarsi
hanno continuato a smontare la legge 157 del 1992, mettendo in discussione
la tutela della fauna selvatica, della biodiversità e il ruolo della
scienza nelle decisioni pubbliche.
Questo governo di destra odia la natura, odia gli animali e considera la
fauna selvatica non un bene da proteggere, ma un bersaglio da consegnare
alle doppiette. È una scelta ideologica, arretrata e pericolosa, che espone
l'Italia anche al rischio di nuove procedure d'infrazione e sanzioni
europee.
immediatamente il ddl 1552 e cancellare tutte le norme contestate dalla
Commissione europea. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello
Stato, non proprietà delle lobby della caccia.»
