(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - a domicilio
Parte dall'11 maggio "Te.so.ra. – Terapie con Sostanze Radioattive", un
nuovo servizio gratuito di raccolta domiciliare dei rifiuti sanitari,
rivolto ai pazienti sottoposti a cicli di radioterapia medico nucleare
Bari, 6 maggio 2026 – Partirà da lunedì 11 maggio "Te.so.ra. – Terapie con
Sostanze Radioattive", il nuovo servizio gratuito di raccolta domiciliare
dei rifiuti sanitari prodotti dopo cicli di radioterapia medico nucleare,
rivolto ai pazienti residenti nel Comune di Bari.
L'iniziativa – promossa da ASL Bari, Amiu Puglia e Comune di Bari, con
l'obiettivo di garantire una gestione sicura dei rifiuti e prevenire
criticità nel sistema di raccolta urbana, è stata presentata questa mattina
stampa durante la quale è stato sottoscritto il protocollo operativo che ne
disciplina il funzionamento.
All'incontro sono intervenuti il Direttore Generale della ASL Bari, Luigi
Fruscio, il Sindaco di Bari, Vito Leccese, e la Presidente di AMIU Puglia,
Antonella Lomoro, insieme ai dirigenti e agli operatori sanitari delle
unità operative di Oncologia e Medicina Nucleare, ai referenti dei servizi
territoriali e ai professionisti coinvolti nei percorsi di presa in carico
dei pazienti. Presente anche il gruppo operativo aziendale
multidisciplinare che ha curato la definizione del modello organizzativo,
la stesura del protocollo e l'attuazione operativa del servizio.
Il servizio è rivolto ai pazienti per lo più oncologici residenti nel
Comune di Bari sottoposti a terapie con sostanze radioattive. Per attivare
il ritiro dedicato, il paziente o il caregiver può contattare il Numero
cellulare, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30
alle 17.00, e il sabato dalle ore 8.30 alle 13.30. Il servizio non è attivo
nelle giornate di domenica e nei festivi). La prenotazione consente di
programmare il ritiro a domicilio, organizzato sulla base delle richieste
giornaliere. I rifiuti devono essere raccolti in sacchetti chiusi,
preferibilmente trasparenti o comunque ispezionabili a vista, e conservati
temporaneamente in un luogo isolato. Nel giorno concordato, i materiali
devono essere conferiti nei pressi del proprio civico per il ritiro, che
avviene con modalità dedicate e senza costi per il cittadino, garantendo
una gestione sicura e controllata.
"Sappiamo bene – ha detto il sindaco Leccese – come il tema dell'igiene
urbana sia spesso al centro delle segnalazioni e delle lamentele dei
cittadini. A volte le criticità dipendono da responsabilità nostre. Altre
volte è l'inciviltà di pochi a generare disagi per molti. Ci sono però
anche situazioni in cui il problema non è pienamente riconducibile a
comportamenti scorretti. È il caso che abbiamo affrontato. Nelle scorse
settimane abbiamo riscontrato una criticità legata al conferimento
improprio di rifiuti particolari, in prevalenza materiali assorbenti
utilizzati da pazienti oncologici contenenti residui di radiofarmaci.
L'errato smaltimento di questa tipologia di rifiuti ha determinato
disservizi significativi, dovuti allo stop forzato e contemporaneo di più
mezzi per la raccolta. Da qui la necessità di strutturare un servizio di
raccolta dedicato – ha concluso – rivolto ai pazienti sottoposti a queste
terapie. Ancora una volta, la collaborazione tra ASL Bari, Comune e AMIU ha
consentito di individuare in tempi rapidi una soluzione concreta, capace di
coniugare tutela della salute, efficienza del servizio e attenzione ai
cittadini".
"Te.so.ra – dichiara la presidente AMIU Puglia, Antonella Lomoro – è un
nuovo e importante servizio che Amiu, d'intesa con l'Amministrazione
comunale e con la Asl Bari, ha deciso di varare con un duplice obiettivo.
Da una parte, l'idea è di fornire, a titolo completamente gratuito, un
servizio dedicato alle utenze con bisogni che necessitano interventi
specifici; dall'altra, il conferimento di rifiuti radioattivi, insieme agli
altri, attiva i sistemi di sicurezza predisposti da Amiu Puglia e, per
evitare contaminazioni, è necessario che il mezzo stia in "quarantena",
restando fermo fino a quando la carica non si è annullata. Con
Te.so.ra sperimentiamo
la possibilità di aggirare all'origine il problema, per assicurare
interventi puntuali e senza rallentamenti. Vogliamo anche far conoscere
questo sistema a tutti gli utenti in modo che sappiano come gestire
correttamente questi rifiuti. Anche un fazzoletto può compromettere
l'intero carico".
L'iniziativa si rivolge a pazienti sottoposti a terapie di medicina
nucleare o radioterapia medico nucleare – in larga parte pazienti
oncologici – per i quali, nei giorni successivi al trattamento, alcuni
materiali di uso quotidiano possono contenere tracce di radiofarmaci
eliminate fisiologicamente dall'organismo. In particolare, pannoloni,
pannolini, salviette e materiali assorbenti possono risultare
temporaneamente contaminati da residui che, pur destinati a ridursi
spontaneamente, richiedono una gestione appropriata nei primi giorni
successivi alla terapia.
"Questa iniziativa consente di estendere la presa in carico del paziente
anche alla fase successiva alla terapia, offrendo indicazioni chiare e
strumenti concreti per una gestione sicura dei rifiuti – dichiara il
Direttore Generale della ASL Bari, Luigi Fruscio –. Si tratta di un
intervento che integra tutela della salute, prevenzione ambientale e
qualità dei servizi pubblici, attraverso una collaborazione istituzionale
efficace".
La campagna nasce anche a seguito di episodi segnalati sul territorio
cittadino di conferimento improprio di questi rifiuti nei cassonetti
urbani, che hanno determinato l'attivazione dei sistemi di rilevazione
radiometrica negli impianti di trattamento, con conseguente interruzione
temporanea dei cicli di smaltimento, verifiche tecniche sui carichi e
rallentamenti del servizio. Situazioni che, pur non rappresentando un
rischio per la salute pubblica in presenza di livelli molto bassi di
radioattività, evidenziano la necessità di una informazione chiara e
diffusa.
Per questo motivo, accanto al servizio, è stata attivata una campagna di
comunicazione istituzionale con un invito a prestare attenzione a
comportamenti quotidiani che, se corretti, contribuiscono alla sicurezza
collettiva, alla tutela dell'ambiente e alla qualità del servizio pubblico.
Il principio alla base delle indicazioni è quello del decadimento naturale
dei radionuclidi: i rifiuti prodotti nei giorni successivi alle terapie non
devono essere conferiti immediatamente nei cassonetti, ma devono essere
raccolti separatamente e conservati temporaneamente in un luogo isolato,
così da consentire la riduzione spontanea dell'attività radiologica.
La campagna informativa accompagna il servizio con una distribuzione
capillare dei materiali in alcuni punti strategici di accesso ai percorsi
di cura e ai servizi: nei reparti di Oncologia dell'Ospedale San Paolo,
nella U.O.C. di Medicina Nucleare dell'Ospedale Di Venere, nelle sedi del
Distretto sanitario di Bari, nelle sedi AMIU e nei servizi sociali del
Comune.






