(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - Siamo preoccupati per attiviste/i che si trovano sulle barche a cui va la
nostra solidarietà e il nostro impegno, considerandoci tutt3 equipaggio di
terra.
Il governo italiano, tanto amico di Netanyahu da bloccare la sospensione
dell'accordo UE-Israele, è rimasto in misero silenzio mentre si
realizzavano arrembaggi, arresti e atti di violenza anche contro propri
connazionali, colpevoli unicamente di solidarietà. Oggi saremo tutt3
mobilitat3 in numerose città d'Italia, per far sentire la nostra voce. Per
un governo complice e corresponsabile c'è la maggioranza degli abitanti del
Paese che chiede la fine dei crimini sionisti, dell'occupazione di Gaza e
Cisgiordania e che esige il riconoscimento dello Stato di Palestina. Lo
Stato di Israele deve essere bandito dalla comunità internazionale perché
non rispetta nessuna regola.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra
Europea
