(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - Documento di finanza pubblica, Bonelli (AVS): "Austerità, conti sbagliati e
favori a banche ed energia: governo al capolinea"
«Avete tolto dignità agli italiani con politiche di austerità mascherate da
propaganda: inflazione alta, generi alimentari alle stelle, giovani
costretti a tornare a vivere con i genitori, salari fermi mentre cresce il
lavoro povero».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, nelle
dichiarazioni di voto sul Documento di finanza pubblica.
«Continuate a parlare ossessivamente del 3% deficit/Pil mentre ignorate
l'emergenza sociale. Ma i vostri conti non tornano: il ministro Giorgetti
ha sbagliato le previsioni e il disavanzo supera 1,6 miliardi. Intanto
premiate chi non ne ha bisogno: le banche hanno accumulato 140 miliardi di
profitti dal 2022 e avete persino ridotto loro le tasse per circa 800
milioni».
«Siete arroganti anche sulle riforme istituzionali: sulla giustizia avete
portato avanti l'unico vostro intervento, bocciato dagli italiani. Il
ministro Nordio è il simbolo di questo fallimento: non chiediamo più le
dimissioni, lasciatelo lì, è il nostro jolly per aumentare consenso ogni
giorno».
«Nel frattempo sprecate risorse pubbliche: oltre 700 milioni per i CPR in
Albania e 14,5 miliardi per il Ponte sullo Stretto imposto da Salvini,
mentre chiedete sacrifici agli italiani ma non ai poteri forti. Siete
arrivati perfino a contestare i dati di Istat e gli organismi di garanzia,
dalla Corte dei conti alle autorità indipendenti: un'arroganza
istituzionale senza precedenti».
«I numeri raccontano un Paese fermo: crescita allo 0,2%, disoccupazione
giovanile al 18,1%, occupazione che cresce solo tra gli over 50 e spesso in
forme precarie. Per questo proponiamo una scelta chiara: indicizzare salari
e stipendi all'inflazione».
«Avete portato la sanità pubblica al 6,3% del Pil, sotto la media europea,
e tagliato investimenti in istruzione e ricerca: state smantellando i
pilastri del Paese. Sul fronte energetico il fallimento è totale:
rinnovabili bloccate, oltre 70 miliardi di extraprofitti per le grandi
società dal 2022 e prezzi fino a tre volte più alti rispetto ad altri Paesi
europei».
«Non è un errore ma una scelta politica: favorire pochi e impoverire molti.
Crescono la povertà e la povertà energetica, l'economia è ferma. L'Italia
ha bisogno di un cambio radicale, fatto di giustizia sociale, investimenti
pubblici e rinnovabili, non di propaganda», conclude Bonelli.
