(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - Dfp, Casasco (FI): conti risanati. Ora servono stabilità, crescita e misure europee contro il caro energia
"L'esame del Documento di finanza pubblica richiede due piani di lettura: il consuntivo delle azioni di politica economica realizzate dal Governo e le sfide future che l'Italia dovrà affrontare in un contesto internazionale sempre più complesso". Lo ha dichiarato Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Economia del partito, intervenendo in Aula in dichiarazione di voto sul Dfp.
Per Casasco, i risultati conseguiti dal Governo sono "oggettivamente positivi": "Il parametro della spesa netta è stato rispettato. Il saldo primario è migliorato. Siamo scesi da un rapporto deficit/Pil che nel 2022 era all'8% al 3,1%, con una previsione che era al 3,3. Comunque, un grande risultato e migliore delle previsioni".
Il deputato azzurro ha sottolineato come il Governo non abbia scelto "una politica di sola austerità", ma abbia accompagnato il risanamento dei conti con misure a sostegno di famiglie, imprese e crescita. "È bene ricordare che nel corso di questi anni è stata ampliata e resa strutturale una misura come il cuneo fiscale. Sono state riformate in maniera sempre strutturale le aliquote Irpef", ha evidenziato Casasco, ricordando anche i risultati sull'occupazione, l'iperammortamento per le imprese e la Zes per il Centro Sud.
Guardando al futuro, Casasco ha richiamato la necessità di tenere insieme stabilità finanziaria e competitività del sistema economico. "Davanti a questo dato Forza Italia si sente rassicurata quando il ministro Giorgetti, con il realismo e la competenza che lo connotano non da oggi, dice che la politica economica deve avere come stella polare la stabilità finanziaria e il mantenimento dell'avanzo primario, ed è per questo che gli ribadiamo il nostro pieno sostegno". "La questione dunque non è solo il 'rigore' ma la tutela dell'Italia e degli italiani", ha aggiunto Casasco, ricordando il peso del debito pubblico e la necessità di mantenere credibilità sui mercati per evitare effetti negativi su spread, mutui, credito a famiglie e imprese.
In questo quadro, Forza Italia sostiene la necessità di iniziative in sede europea per fronteggiare la crisi energetica. "Siamo certamente con il Governo quando sostiene che se le regole del Patto di stabilità possono essere derogate per la difesa, altrettanto si può pensare per le spese energetiche in questo momento di grande criticità. Questa battaglia è legittima e saremo in prima linea con il nostro Governo a sostenerla".
Casasco ha inoltre rilanciato la proposta di "un nuovo PNRR sull'energia come proposto dal ministro Tajani" e l'ipotesi di utilizzare le risorse rimanenti dei fondi di coesione europei e del PNRR per contrastare il rincaro dei costi energetici, "senza impatto sull'aumento del debito".
Tra le priorità indicate anche la sospensione temporanea del regime ETS e del CBAM, che per Casasco rappresentano "gravami sulla competitività delle nostre imprese". "Sospendere temporalmente questi costi equivarrebbe ad un incentivo alla produttività senza spendere risorse aggiuntive", ha spiegato. Infine, Casasco ha invitato ad aprire una riflessione sul Mes come possibile strumento per reperire risorse a basso costo contro la crisi energetica. "Il tema della crescita e delle riforme resta prioritario nella politica economica liberale di Forza Italia, al pari del controllo della spesa. I capisaldi della visione politica ed economica di Forza Italia sono pienamente ricompresi all'interno della risoluzione di maggioranza", ha concluso.