(AGENPARL) - Roma, 28 Aprile 2026 - DFP: Sereni (Pd), nessuna svolta in sanità, così servizi a rischio e
cittadini sempre più soli
"L'analisi della Fondazione Gimbe sul DFP presentato alle Camere dal
governo Meloni non lascia spazio a dubbi interpretativi. Non c'è nessuna
svolta per quanto riguarda il finanziamento del SSN e si conferma un
rapporto spesa sanitaria sul Pil che ci colloca tra gli ultimi posti nel
panorama dei paesi avanzati. Questa apparente stabilità nasconde però un
dato, che già negli anni scorsi era stato denunciato: lo scarto tra le
risorse appostate dal Bilancio dello Stato nel FSN e la previsione della
spesa sanitaria pubblica complessiva. Una differenza, come sottolinea
Gimbe, 'destinata ad ampliarsi ulteriormente: € 7,1 miliardi nel 2027, €
10,1 miliardi nel 2028 e € 13,4 miliardi nel 2029, configurando, ad oggi,
un definanziamento strutturale del SSN sempre più marcato'. In altre parole
il governo prevede che la spesa sanitaria cresca molto più degli
stanziamenti previsti nel bilancio, con una conseguenza molto pesante sulle
Regioni che saranno costrette a tagliare i servizi o ad aumentare le tasse.
In entrambi i casi saranno i cittadini a rimetterci. In questa cornice
appare ancora più assurdo il tentativo del ministro Schillaci di fare
riforme – peraltro pessime – sull'assistenza ospedaliera e territoriale. La
nostra opposizione sarà, come sempre, rigorosa e nel merito. E il tema del
diritto costituzionale alla salute sarà al centro del programma della
coalizione progressista per le prossime elezioni". Così in una nota Marina
Sereni, responsabile Sanità nella segreteria del Partito democratico. Così
in una nota Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità nella segreteria
nazionale del Pd.
Alla luce dei p