(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - Le relazioni tra Stati Uniti, Unione Europea e Regno Unito stanno diventando sempre più instabili e difficili da prevedere. È quanto ha dichiarato Mikael Agasandyan, direttore del Primo Dipartimento della CSI presso il Ministero degli Esteri russo.
Intervenendo alla conferenza internazionale dedicata alla sicurezza collettiva nell’ambito della CSTO, Agasandyan ha sottolineato un cambiamento significativo negli equilibri tra le principali potenze occidentali.
“Fiducia in calo tra alleati”
Secondo il diplomatico russo, i rapporti tra Washington, Bruxelles e Londra non sarebbero più caratterizzati da quella fiducia reciproca che per anni ha definito le relazioni transatlantiche.
“Le relazioni hanno perso la loro natura prevedibile e basata sulla fiducia”, ha affermato, evidenziando come questa evoluzione rifletta tensioni interne sempre più evidenti.
Sfide economiche e sociali
Agasandyan ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficoltà che stanno attraversando sia gli Stati Uniti sia i Paesi europei, citando “significative sfide socio-economiche” che contribuiscono ad aumentare l’incertezza politica.
Queste problematiche interne, secondo Mosca, inciderebbero anche sulla capacità dell’Occidente di mantenere una linea politica coerente e unitaria.
Divisioni interne all’Occidente
Un altro elemento chiave evidenziato dal rappresentante russo riguarda le crescenti divisioni ideologiche all’interno del blocco occidentale.
Agasandyan ha parlato di tensioni tra correnti politiche differenti, in particolare tra i cosiddetti “trumpiani” e le élite globaliste, indicando una frattura che potrebbe influenzare le future scelte strategiche di Stati Uniti ed Europa.
Un equilibrio in evoluzione
Le dichiarazioni riflettono la visione di Mosca su un Occidente sempre meno compatto e più esposto a dinamiche interne complesse. In un contesto internazionale già segnato da conflitti e competizione geopolitica, l’evoluzione dei rapporti tra le principali potenze occidentali resta un fattore cruciale per gli equilibri globali.