(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - Il 25 aprile è una data fondamentale che deve unire, non dividere e la nostra Costituzione nel solco culturale delle tutele della libertà sancite dallo Stato riconosce, ex articolo 21, il diritto di libera manifestazione del pensiero: un principio cardine che vale per tutti e che non può essere invocato a senso unico, né limitato sulla base di valutazioni ideologiche.
È con questo spirito, costituzionalmente orientato, che va respinta la presa di posizione dei colleghi del CdR del Giornale Radio Rai e di Usigrai che con una nota parlano di “offesa ai principi del pluralismo” con riferimento alla trasmissione rafiofonica, “Ping Pong”.
Un punto di vista che assume carattere ideologico e, peraltro, privo di un reale riscontro nei fatti.
Il pluralismo non si difende delegittimando chi esprime opinioni diverse, né invocando censure più o meno esplicite. Al contrario, crediamo che si tuteli garantendo spazio a punti di vista differenti, nel rispetto delle regole e dell’intelligenza degli ascoltatori. È quanto è avvenuto nella trasmissione “Ping Pong”, dove il confronto si è sviluppato in modo pacato, senza offese e con posizioni articolate.
Riteniamo inaccettabile definire “fazioso e grossolano” un programma nel quale gli ospiti hanno espresso le proprie idee con toni civili, riportando fatti e opinioni legittime. Facciamo inoltre notare che i dati dell’Agcom smentiscono le accuse di presunti squilibri o scorrettezze.