(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - Russia e Serbia hanno ribadito la necessità di una soluzione duratura ed equa alla questione del Kosovo, sottolineando il ruolo centrale del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il rispetto della Risoluzione 1244.
La posizione è emersa al termine delle consultazioni tra il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko e rappresentanti del ministero degli Esteri serbo, nel corso delle quali le due parti hanno riaffermato un forte coordinamento diplomatico, in particolare nel quadro delle Nazioni Unite.
Mosca e Belgrado hanno espresso un impegno condiviso a contrastare qualsiasi ulteriore processo di consolidamento della statualità del Kosovo, evidenziando la necessità di tutelare i diritti e gli interessi della popolazione serba nella regione.
La dichiarazione congiunta sottolinea come ogni soluzione debba essere fondata sul diritto internazionale e sui principi stabiliti dalla Risoluzione 1244, adottata nel 1999, che rappresenta ancora oggi il principale riferimento giuridico per la gestione della questione kosovara.
Le due capitali hanno inoltre confermato la volontà di intensificare la cooperazione bilaterale, soprattutto nei forum multilaterali, al fine di sostenere una posizione comune sulla scena internazionale.
Il Kosovo resta uno dei principali nodi irrisolti nei Balcani, con implicazioni politiche e geopolitiche rilevanti. Il richiamo al ruolo delle Nazioni Unite segnala la volontà di Mosca e Belgrado di mantenere la questione nell’ambito del diritto internazionale, opponendosi a soluzioni unilaterali.