(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - Se quanto riportato da Il Giornale fosse confermato, saremmo di fronte a un fatto gravissimo: una delegazione del Partito Democratico che, durante una visita nel Cpr di Gjader, avrebbe suggerito ai migranti di rivolgersi a un avvocato “amico” per presentare ricorsi contro i rimpatri. Non è solidarietà: sarebbe un vergognoso tentativo ostacolare l’azione dello Stato. Presenteremo un’interrogazione parlamentare perché gli italiani hanno diritto di sapere se qualcuno ha cercato di interferire con procedure legali per impedire rimpatri già disposti. Nei CPR non ci sono turisti né studenti Erasmus: ci sono migranti irregolari che spesso si sono macchiati di crimini gravissimi: devono essere identificati e rimpatriati! Chi prova a bloccare questo processo si assume una responsabilità politica enorme. Dopo il pronunciamento della Corte Ue, che rafforza la legittimità del nostro modello, emerge con ancora più evidenza il doppio gioco della sinistra: da un lato predica sottovoce legalità, dall’altro suggerisce ai criminali come aggirarla. Su questa vicenda il Pd deve chiarire subito. Perché qui non siamo di fronte a un’opinione, ma ad un tentativo evidente di sabotare le politiche di controllo dell’immigrazione illegale e di espulsione dei criminali dall’Italia”.
Lo dichiara il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia in Senato, Raffaele Speranzon.