(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - Quanto accaduto all’Università Statale di Milano è grave e inaccettabile. Usare il volto del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni come bersaglio per delle freccette non è goliardia. È un gesto che supera ogni limite. Parliamo di un ateneo pubblico. Un luogo che dovrebbe educare al rispetto e al confronto, non legittimare comportamenti che banalizzano la violenza. Da componente della Commissione femminicidio lo dico con chiarezza: è proprio così che si abbassa la soglia e si alimenta un clima pericoloso. Quando si normalizzano gesti di aggressività, anche simbolica, si contribuisce ad alzare il livello dell’odio, con il rischio concreto di scatenare violenza. Nelle scuole e nelle università non si dovrebbe fare propaganda politica. E invece assistiamo a episodi che vanno esattamente in quella direzione. È questo il modo con cui certa sinistra aggira il divieto? Serve una presa di posizione immediata da parte dei vertici dell’ateneo. Ci aspettiamo una ferma condanna, l’individuazione dei responsabili e provvedimenti conseguenti. Le istituzioni si rispettano. Sempre”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Cristina Almici, componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.