(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - “Le recenti dichiarazioni dei commissari Ribera e Jørgensen sono sorprendenti e non rappresentano purtroppo la realtà. Definire l’attuale sistema Ets un ‘motore di successo’ significa ignorare deliberatamente la realtà dei fatti: dal 2013 al 2024, il 16% delle imprese sotto Ets ha cessato l’attività e il tasso di utilizzo degli impianti in settori strategici come acciaio, carta, vetro e ceramica è crollato sotto l’80% della capacità nominale. Siamo di fronte a una narrazione ancora ideologica che potrebbe portare l’industria europea al collasso”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi, Segretario d’Aula e componente della X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, responsabile energia di Fdi, intervenendo a seguito della chiusura europea ad ogni modifica del sistema Ets (Emission Trading System) pur a fronte di un evidente declino del comparto industriale.
“Per fare chiarezza intanto si dovrebbe subito verificare, in sede europea e sulla base dei noti principi di trasparenza, quali siano gli effetti della market stability reserve sul mercato e sui prezzi e su come possa incidere su un meccanismo europeo del ets che ha rilevanza strategica per la decarbonizzazione e per la competitività dell’industria Europa. Il Governo italiano sta meritevolmente aprendo un dibattito a Bruxelles per una revisione profonda del sistema. Chiediamo che il sistema Ets venga corretto per rimuovere le inefficienze e la volatilità dei prezzi, tornando a essere uno strumento di transizione ecologica e non di deindustrializzazione forzata. Non permetteremo che il futuro dell’economia europea venga sacrificato in nome di un segnale di prezzo che ignora la sopravvivenza dei nostri siti produttivi”, conclude Zucconi.
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