(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - “Il nuovo DL sicurezza del Governo Meloni modifica l’attività d’indagine dell’autorità giudiziaria a tutela delle nostre forze dell’ordine e dei cittadini. Nei casi in cui il reato risulti compiuto da un individuo in presenza di ‘cause di giustificazione’ viene previsto che: quando ciò appare evidente, – per esempio nel caso in cui un esponente delle forze dell’ordine usi la forza per fermare un malvivente e lo ferisca involontariamente nell’espletamento delle sue funzioni – il pubblico ministero annoti preliminarmente il nome dell’indagato su un modello separato e che quindi non venga inquisito automaticamente come purtroppo è successo fino ad ora. È inaccettabile, infatti, che un cittadino o un membro delle nostre forze dell’ordine venga giudicato e condannato pubblicamente sulla base di presunzioni e speculazioni, specialmente quando potrebbe avere agito sulla base di giusti motivi. La presunzione di innocenza è un principio fondamentale del nostro ordinamento giuridico e deve essere sempre rispettato”.
Lo dichiara il deputato Riccardo Zucconi, segretario di Presidenza della Camera dei deputati e Responsabile energia di FdI
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