(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - “La festa della Liberazione non è una e non può essere una celebrazione di parte. È la festa della libertà contro il totalitarismo e la tirannia, contro la negazione dei diritti individuali, cioè contro il fascismo; nessuno può essere in disaccordo su questo. La resistenza è stata comunista, cattolica, azionista, liberale e monarchica; tutto il Paese si rese contro di dover voltare pagine. Un conto però è imparare dalla storia, altro è inquinare quella storia con i dibattiti del presente. Da milanese sono amareggiata che domani il corteo del 25 aprile si dividerà alla fine con due comizi finali. La libertà è una scelta; ricordiamo il sacrificio dei morti del passato che ci permettono di vivere oggi in libertà ma ricordiamocene sempre, anche quando valutiamo questioni internazionali in cui ci sono popoli che lottano oggi per la libertà e vengono trattati come indegni. Supportiamo tutti coloro che nel passato e nel presente hanno scelto la libertà”.
Lo ha detto Giulia Pastorella, deputata e vice presidente di Azione durante la commemorazione del 25 Aprile a Montecitorio.