(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - – «Leggo dalle agenzie i dubbi che il Sindaco ha sul fatto che alcuni politici di Sinistra gli abbiano richiesto la chiusura del Cpr di via Corelli e il primo cittadino si è preso 90 giorni di tempo per rifletterci. Senza se e senza ma, in Lombardia, serve un altro Cpr oltre quello di via Corelli che non è più sufficiente per ospitare il gran numero di clandestini. Altro che chiuderlo! Con 1.300.000 stranieri in Lombardia, di cui quasi la metà solo nella città metropolitana milanese e con 150.000 irregolari nella stessa, è inutile che Sala prenda tempo. La chiusura sarebbe una sconfitta dell’intero Paese a discapito di delinquenza, malavita e criminalità straniera. Ogni giorno, infatti, assistiamo a rapine, violenze, aggressioni, furti, stupri e illegalità di qualsiasi natura che la stragrande maggioranza delle volte sono commesse da stranieri. I centri di permanenza per i rimpatri sono strutture importantissime che tutelano la città dalla malavita, in attesa che coloro che hanno commesso reati vengano espulsi dalla nostra nazione. In particolare, Corelli, che ho avuto modo di visitare diverse volte sia da Assessore Lombardo che da Deputato, è strategico visto e considerato anche il fatto del sovraffollamento delle carceri italiane».
Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.