(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - “Nel glossario del Centrodestra la frasetta “è colpa del Superbonus” è ormai da includere nell’elenco dei proverbi di uso comune. Un po’ come “chi fa da sé fa per tre”, oppure “piove sul bagnato”. Tralasciando il fatto che metà degli esponenti del governo ha usufruito dello sgravio, e che l’altra metà ne ha chiesto negli anni l’estensione “sine die”, nel citare il Conte II Giorgia Meloni si è dimenticata un piccolo particolare. Grazie a quel governo, il suo ha potuto ereditare oltre 200 miliardi con il Pnrr. Un “helicopter money” che nessun governo ha mai avuto prima, e che forse nessun altro governo avrà. Al 28 febbraio 2026, la spesa certificata è di 113,5 miliardi, quindi poco sopra la metà dei fondi disponibili. Al netto delle cervellotiche rimodulazioni, delle riforme mancate dei ritardi biblici messi in fila dal governo, questa valanga di soldi non si è tradotta affatto in crescita economica. Una debacle conclamata da parte di questo governo divorato dall’ossessione per la contabilità. I tagli draconiani di Meloni e Giorgetti, uniti a più tasse e alla firma dissennata dell’invalidante Patto di Stabilità, hanno fatto del Pnrr un bazooka caricato a salve. E’ questa la vera disfatta di Giorgia Meloni: se oggi ci ritroviamo con un Dfp privo di ogni margine di manovra, il governo forse dovrebbe riflettere su tutti gli errori marchiani di questi anni. Anche perché tra pochi mesi il Pnrr non ci sarà più, e la nostra economia rischia un’ulteriore fatale legnata”. Così in una nota la capogruppo M5s in commissione Attività Produttive Emma Pavanelli.