(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - «Siamo di fronte al più grande pasticcio della storia della Repubblica: un decreto che rischia di saltare, mentre avete umiliato il Parlamento e impedito una discussione reale su un provvedimento fondamentale».
Così Angelo Bonelli intervenendo in Aula sul decreto sicurezza.
«La destra ha aperto uno scontro istituzionale senza precedenti: mentre il Quirinale sta valutando, dire, come ha fatto il sottosegretario Mantovano, che “il caso è chiuso” è una forzatura inaccettabile e una pressione sul Capo dello Stato. Fermatevi».
«Questo è il quinto decreto sicurezza: propaganda per inasprire le pene e colpire i migranti, mentre la sicurezza reale peggiora, come dimostrano le rapine a Napoli e Roma».
«La presidente Meloni parla di sicurezza dopo quattro anni di governo per non parlare della crisi economica e sociale: stipendi tra i più bassi in Europa, debito fuori controllo, ma il governo sceglie di spendere in armamenti».
«La destra ha indebolito la lotta alla criminalità cancellando l’abuso d’ufficio, favorendo così concussori e corruttori, riducendo le intercettazioni e ignorando i richiami europei. Penso che il decreto del governo abbia alte probabilità di saltare», sottolinea Bonelli.