(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - “Oltre 60 parlamentari del Consiglio d’Europa hanno firmato una dichiarazione che chiede alla Biennale di revocare la partecipazione russa, e il presidente della commissione cultura ha scritto direttamente a Buttafuoco: una scelta scandalosa, incompatibile con i valori democratici. Hanno ragione. La Russia sta bombardando città ucraine e ha distrutto quasi 1.700 siti del patrimonio culturale dall’inizio dell’invasione, e noi le offriamo una vetrina internazionale di prestigio. Chi invoca la libertà artistica ricordi che i veri artisti russi liberi sono quelli che Putin ha messo in prigione per essersi opposti alla guerra: sono loro la cultura russa autentica, non il regime che li perseguita”. Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, segretaria della Commissione Esteri.
“Da Strasburgo a Bruxelles – prosegue Onori – che ha confermato oggi la volontà di sospendere i fondi europei alla Biennale, se necessario gli appelli si moltiplicano. Eppure in Italia c’è ancora chi difende le scelte di Buttafuoco, e non a caso si tratta degli stessi che da anni faticano a dire una parola chiara contro Putin. Il Governo non può continuare a fare passi a metà, ma è ora di pretendere che la Biennale cambi rotta. I soldi dei contribuenti non possono finanziare una piattaforma di legittimazione per chi sta distruggendo l’Ucraina”, conclude Onori.