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TERREMOTO, SAVINO (MEF): “DA FRIULI VENEZIA GIULIA E L’AQUILA UNA LEZIONE DI STATO, VICINANZA E RICOSTRUZIONE”
L’Aquila, 15 aprile 2026 – «Il terremoto dell’Aquila e quello del Friuli Venezia Giulia, di cui tra pochi giorni ricorrerà il cinquantesimo anniversario, rappresentano due ferite profonde della nostra storia nazionale.
Sono due vicende diverse per tempo e contesto, ma accomunate da un dato essenziale: nei momenti più difficili lo Stato c’è stato, attraverso donne e uomini delle istituzioni che hanno saputo unire competenza, disciplina, spirito di servizio e vicinanza concreta alle comunità colpite», ha dichiarato il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino, intervenendo all’incontro di educazione finanziaria promosso dalla Ragioneria Generale dello Stato presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila, nella caserma Coppito.
«In Friuli Venezia Giulia, cinquant’anni fa, la risposta all’emergenza e alla ricostruzione rappresentò un passaggio esemplare per il Paese. La Protezione Civile, insieme a tutte le articolazioni dello Stato e al protagonismo delle comunità locali, seppe trasformare una tragedia immensa in un modello di rinascita fondato su efficienza, responsabilità e radicamento nel territorio.
All’Aquila, la Guardia di Finanza ha svolto un ruolo altrettanto prezioso e determinante, non solo sul piano dell’ordine e della legalità, ma anche come presidio umano e operativo in una fase drammatica per la città e per l’intero Abruzzo.
La caserma Coppito, in quei giorni, è diventata un punto di riferimento fondamentale: luogo di coordinamento, di accoglienza istituzionale, di sostegno concreto; simbolo della capacità dello Stato di organizzarsi e reagire anche nel pieno dell’emergenza.
C’è un filo che lega il Friuli Venezia Giulia del 1976 e l’Abruzzo del 2009: è il filo di un’Italia che sa rialzarsi quando le istituzioni operano con serietà, quando i corpi dello Stato fanno squadra e quando il senso del dovere si traduce in presenza reale accanto ai cittadini.
Ricordare oggi queste pagine significa anche trasmettere ai più giovani un messaggio preciso: la ricostruzione non è fatta solo di opere e risorse, ma anche di fiducia, legalità, coesione e servizio al bene comune. Ed è anche per questo che momenti come quello di oggi, dedicati all’educazione finanziaria, hanno un valore che va oltre la formazione: aiutano a costruire cittadini più consapevoli e comunità più forti», ha concluso Savino.
(AGENPARL)