(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - “Oggi si celebra l’11° Giornata nazionale per la salute della donna, istituita dalla Ministra Beatrice Lorenzin e figlia della consapevolezza che, anche in questo campo, grandi sono le differenze, evidentemente non solo biologiche, ma socio-economiche e culturali, che pesano sulle donne. Negli ultimi 10 anni molti passi in avanti sono stati compiuti, soprattutto in campo oncologico, nella prevenzione e cura di tumori femminili. Non è ancora sufficiente. Per questo come Partito Democratico, grazie alla Senatrice Paola Boldrini e alla sensibilità della Ministra di allora, nel 2018 approvammo la Legge sulla medicina di genere che è l’approccio vincente nel garantire alle donne pieno diritto alla cura in un Paese in cui ancora c’è tanto da fare nel campo della ricerca farmacologica, dell’efficacia delle terapie, della diagnosi e dell’accesso alle cure. Non è ancora adeguato il coinvolgimento delle donne nei trial, il che determina l’immissione sul mercato di farmaci non efficaci o addirittura dannosi per la donna e non è ancora abbastanza diffusa la consapevolezza e l’attenzione alla diversa sintomatologia presentata dalle donne rispetto agli uomini in patologie molto gravi come l’infarto. La medicina di genere è lo strumento per far sì che sesso e genere, fattori determinanti la salute e la malattia, non siano più fonte di discriminazione.
Il Governo Meloni ha fatto molto poco anche in questo campo. Sarebbero necessarie più risorse e più formazione, ma in quattro anni abbiamo avuto zero investimenti per il rilancio dei consultori, che sono un strumento cruciale per la salute delle donne, zero investimenti per la salute mentale e quella riproduttiva.
Per la prima volta, la Relazione al Parlamento sull’applicazione della Legge 194 è stata presentata con un anno di ritardo, l’Osservatorio per la medicina di genere e la formazione universitaria specifica sono in stallo a causa dell’immobilismo del governo che, anche in questo caso, si conferma nemico delle donne”. Così in una nota Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità nella segreteria nazionale del Pd.