(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Camera dei Deputati, mercoledì 22 aprile 2026
Interrogazione a risposta immediata On.li Boschi ed altri (IV)
(Interventi strutturali per la riduzione dei costi dell’energia)
In relazione al quesito posto dagli onorevoli interroganti, ribadisco che il costo dell’energia per le famiglie e le imprese è al centro dell’azione di Governo, che sta monitorando costantemente anche gli effetti degli eventi internazionali in corso, in coordinamento con l’Unione europea e gli altri Stati membri.
Al netto di alcune misure temporanee e delle disposizioni volte a garantire trasparenza e concorrenzialità nei mercati, che comunque indirettamente incidono sui costi energetici, già nell’ultimo decreto bollette sono contenute misure di carattere strutturale volte a ridurre il peso delle bollette elettriche per famiglie e imprese.
Si pensi alle disposizioni per promuovere il disaccoppiamento di fatto dei costi di approvvigionamento di energia elettrica dal mercato spot, attraverso lo sviluppo di contratti a lungo termine di energia da fonti rinnovabili. O le misure volte a sterilizzare l’impatto sui prezzi dell’energia elettrica di alcuni oneri sostenuti dalla produzione termoelettrica.
Inoltre, occorre continuare ad implementare le misure di sostegno agli investimenti per lo sviluppo di nuova capacità da fonti rinnovabili e per l’incremento dei contratti di approvvigionamento a lungo termine, che possono contribuire in modo significativo a sostenere il processo di carbonizzazione dei consumi energetici dell’industria, anche attraverso l’autoproduzione.
Nel settore del gas, oltre a proseguire con la strategia già avviata da tempo per diversificare le fonti di approvvigionamento, sono state introdotte disposizioni per ridurre l’attuale differenziale di prezzo PSV-TTF, e per rilanciare la misura della gas release in modo da favorire l’accesso delle imprese gasivore a prezzi calmierati di approvvigionamento energetico.
Infine, sulla base dell’evoluzione del contesto internazionale, il Governo si riserva di valutare ulteriori interventi, anche, ove opportuno, in raccordo con iniziative assunte a livello europeo, sia per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti sia per ridurre l’esposizione alla volatilità dei mercati.