(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Camera dei Deputati, mercoledì 22 aprile 2026
Interrogazione a risposta immediata On.li Bignami ed altri (FDI)
(Mix energetico italiano del 2025 e prospettive future)
In relazione al quesito posto dagli onorevoli interroganti, il dato del mix energetico del 2025 restituisce la fotografia di un sistema più decarbonizzato e con minore incidenza del fossile.
Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto il 41% della domanda, con il record annuale di produzione fotovoltaica pari a oltre il 25% in più rispetto all’anno precedente, grazie all’entrata in esercizio di nuova capacità rinnovabile per oltre 7 GW. Trend in crescita negli ultimi tre anni, a discapito di chi ha paventato una presunta ostilità verso le rinnovabili.
Anche per il 2025 la generazione termoelettrica ha coperto il 44% del fabbisogno, mentre le importazioni di energia elettrica attraverso le interconnessioni con l’estero hanno coperto circa il 15% dello stesso. Ulteriore dato di rilievo è il crescente ruolo dei sistemi di accumulo elettrico, necessari per le fonti non programmabili, con una capacità complessiva di oltre 17 GWh.
L’obiettivo prioritario resta quello, in linea con quanto previsto nel Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC), di promuovere la crescita nel mix di generazione della capacità di generazione rinnovabile, riducendo sempre più il peso delle fonti fossili, che consentirà sia di ridurre i costi per i consumatori sia di raggiungere una maggiore indipendenza energetica, anche attraverso meccanismi volti a disaccoppiare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas.
Sul fronte delle rinnovabili, il quadro normativo ormai è delineato e consente alle Regioni di procedere con spirito collaborativo sia all’individuazione delle aree idonee sia a sbloccare le autorizzazioni, che ormai soprattutto in alcune aree, come la Sardegna, risultano bloccate da molto tempo.
Inoltre, stiamo lavorando per garantire l’incremento della produzione di biometano, al fine del raggiungimento degli obiettivi del Pniec al 2030, e la valorizzazione della risorsa geotermica nel mix energetico.
Senza dimenticare l’inserimento nel mix energetico nazionale del nucleare sostenibile la cui legge delega è al vostro esame e che auspico possa essere approvata dal Parlamento entro l’estate.
In ogni caso, considerato il contesto internazionale, il Governo valuterà tutte le possibili opzioni di intervento per tutelare il potere di acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese.