(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - “Le prime audizioni in Commissione Agricoltura alla Camera sulle proposte di legge per il riconoscimento degli equidi come animali di affezione hanno confermato le preoccupazioni che avevamo già espresso: dietro queste proposte si intravede un’impostazione esclusivamente ideologica e non concreta”.
Lo dichiara Laura Cavandoli, deputata della Lega, capogruppo in commissione agricoltura a Montecitorio.
“Parliamo di un comparto che comprende sport, allevamento, lavoro e anche filiera alimentare. Intervenire senza equilibrio significa produrre effetti gravi su chi ogni giorno opera in questo settore”.
“C’è poi un tema culturale che non può essere ignorato. Sono di Parma, dove le macellerie equine rappresentano attività storiche, radicate nel territorio e nella tradizione. Non sono un dettaglio marginale, ma parte di un’identità e di un’economia locale come in tante altre zone d’Italia”.
“Anche gli operatori hanno portato elementi concreti: il cavallo non è solo un animale d’affezione, ma anche un atleta, con esigenze specifiche, percorsi di cura, addestramento e gestione che non possono essere ricondotti a una categoria unica. Ignorare questa dimensione significa non comprendere la natura stessa del rapporto tra uomo e cavallo”.
“Anche sul fronte sanitario e scientifico è emersa la necessità di evitare approcci ideologici: intervenire senza valutare le ricadute significa assumersi una responsabilità che va ben oltre il principio enunciato”.
“Il benessere animale è un obiettivo che condividiamo, tanto che solo lo scorso anno abbiamo aggravato le sanzioni di chi contravviene, ma deve essere perseguito con equilibrio e conoscenza, ascoltando chi con gli animali lavora ogni giorno e senza confondere comportamenti abusivi e quindi da condannare con la realtà giuridica”.
“Anche il riferimento di chi vede queste proposte di legge come un ‘primo passo’ non può essere liquidato come una formula. Perché oggi si interviene vietando la macellazione degli equidi, domani con lo stesso schema su quali animali si interverrà? Suini, conigli, altre specie allevate? È un tema che riguarda il perimetro complessivo delle nostre filiere e soprattutto la libertà personale”.
“Per la Lega, al momento, nessuna audizione ha portato elementi validi a giustificare queste proposte di legge, ascolteremo le prossime audizioni con interesse senza preconcetti nell’intento di realizzare interventi normativi utili e applicabili, non leggi che non affl
