(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - L’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate a Un Giorno da Pecora Rai Radio1: io Salis al maschile? Non sono abbastanza biondo; i sondaggi mi danno al 3% in ipotetiche primarie? Buttalo via…
“Io sono sempre stato di centrosinistra come elettore, da quando il centro sinistra aveva il ‘trattino’ che è stato tolto. Ecco, diciamo che mi accontenterei e mi piacerebbe essere quel ‘trattino’ tra il centro e la sinistra, mi riconosco in quel trattino”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate e leader del Movimento ‘Piu’ Uno’, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. C’è chi la indica come il nuovo Romano Prodi. “Ci mancherebbe che mi paragonassi a lui, ognuno ha la sua strada e Prodi ha una strada molto importante alle spalle”. E’ vero che avrebbe il ‘suo’ favore’? “Il professor Prodi ha solo detto che potrei dare il mio contributo”. Le piace il termine ‘campo largo’? “E’ una parola asfittica che non mi piace, il campo si chiama Italia, preferisco dire ‘campo aperto’. Si sente una sorta di versione maschile dell’altro nome in ascesa nel centrosinistra, quello di Silvia Salis? “Non sono abbastanza biondo – ha scherzato Ruffini a Rai Radio1 -, mi sembra che la Salis abbia detto più volte che è impegnata a fare la sindaca di Genova”. Cosa ne pensa delle possibili primarie di coalizione? “Se le primarie si fanno su regole chiare sono disponibile a dare un contributo, a partecipare. Secondo me le primarie, strumento di partecipazione, vanno utilizzate e devono essere aperte. Ma se le primarie sono soltanto un modo per scegliere un nome – ha ragionato l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate a Un Giorno da Pecora – non servono a nulla”. Secondo un recente sondaggio di Youtrend, alle primarie lei avrebbe un 3%…”Buttalo via, dobbiamo ancora iniziare…”
