(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - «Siamo al caos totale. Il governo porta in Aula un decreto con norme incostituzionali, ne è consapevole, e decide comunque di approvarlo per poi correggerlo dopo con un altro decreto. È una presa in giro delle istituzioni e del Parlamento. La norma che prevede 615 euro agli avvocati solo se il migrante viene rimpatriato è incostituzionale e va ritirata. Trasforma la difesa in uno strumento dell’esecutivo, piegando un diritto fondamentale a un obiettivo politico. È una deriva illiberale che mette in discussione la libertà e l’autonomia dell’avvocato. Il governo, nonostante i rilievi evidenti e il confronto con il Quirinale, sta forzando le regole costituzionali.
A questo si aggiungono i problemi di coperture su altri articoli del decreto: un provvedimento scritto male, improvvisato, senza basi giuridiche e finanziarie solide. Mentre si accanisce contro i migranti, il governo continua a nascondere il proprio fallimento sulla sicurezza reale. I reati aumentano e la risposta sono norme ingiuste, propagandistiche e incostituzionali. Questo decreto è un pasticcio totale, politico e giuridico. Va ritirato, ma la presidente Meloni ha aperto la campagna elettorale sfidando la costituzione e non garantendo la sicurezza considerate le clamorose rapine di questi giorni a Napoli e Roma.»
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.