(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - “L’obiettivo della proposta è introdurre tutele per i minori che utilizzano chatbot basati su intelligenza artificiale, specificatamente nei casi in cui questi strumenti possano favorire un coinvolgimento emotivo del minore nei confronti della macchina. In questo senso, proponiamo di intervenire sul tema della conservazione della memoria dell’AI, limitata a 5 giorni, per ridurre il rischio che si sviluppino dinamiche assimilabili a relazioni di amicizia tra chatbot e bambini. Ringrazio tutti i soggetti con cui abbiamo voluto costruire questo testo e che sono intervenuti oggi, dalla società civile, alle autorità, agli operatori del settore e auspico che la proposta di legge possa essere calendarizzata al più presto”. Lo dichiara Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione, intervenendo oggi alla Camera dei deputati alla conferenza stampa di presentazione della proposta di legge “Chatbot e minori”.
“Con la nostra proposta di legge – ha proseguito – non intendiamo colpevolizzare o criminalizzare questi sistemi, ma restituire alle famiglie e allo Stato un compito che spetta a loro: decidere quale debba essere la relazione tra un bambino e la tecnologia. Tutti noi, istituzioni e autorità, abbiamo commesso il grave errore di lasciare che non ci fossero regole condivise. Ora dobbiamo rimediare in fretta, sperando che non sia troppo tardi”.