(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - “Non è forse chiaro al Presidente del Senato, la seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, che cosa rappresenti il 25 aprile. Il 25 aprile non è una ricorrenza neutra. È il giorno in cui l’Italia si è liberata dal nazifascismo, è il fondamento della nostra democrazia, è la radice della nostra Costituzione italiana. Per questo non si può, neanche lontanamente, accostare la memoria della Resistenza a quella dei caduti della Repubblica Sociale Italiana. Da una parte c’erano donne e uomini che lottavano per la libertà. Dall’altra chi difendeva un regime fascista, alleato dei nazisti. Mettere insieme partigiani e repubblichini non è un gesto di pacificazione: indebolisce il senso stesso della Liberazione. Non è questione di pietà per i morti. È questione di verità storica e di rispetto per chi ha combattuto per restituire all’Italia libertà e democrazia. Perché senza quella scelta, senza quella lotta, oggi non avremmo la Repubblica. E non avremmo la Costituzione.”
Così in una nota Sandro Ruotolo, responsabile Memoria nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd.