(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - “Le piccole associazioni culturali e le pro loco tengono vive il terzo settore pur senza grandi disponibilità finanziarie. Non possiamo vincolarle a obblighi burocratici e a stretti vincoli di bilancio che le farebbero morire. Inoltre, consideriamo sbagliato catalogare ad attività commerciale la promozione culturale e identitaria territoriale che portano avanti con merito le parrocchie o tanti enti laici”.
Lo afferma la deputata di Forza Italia Paola Boscaini, che annuncia di aver mandato, assieme ai colleghi Nevi e Tassinari, degli emendamenti al Senato al codice del Terzo Settore. Gli esponenti forzisti chiedono di prorogare il regime fiscale agevolato per quegli enti del terzo settore – associazioni culturali e pro loco – non iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) ed di escludere dalle attività commerciali le attività di promozione culturale e identitaria territoriale degli enti iscritti al RUNTS.
Riguardo agli enti non iscritti al RUNTS “riteniamo indispensabile equiparare le associazioni culturali e le pro loco alle associazioni sportive, per le quali giustamente è stata fatta una deroga e continuano a beneficiare del regime fiscale agevolato” dice Boscaini.
Per quanto concerne gli enti iscritti al RUNTS, “chiediamo di non annoverare come attività commerciali, le attività a forte radicamento territoriale legate alla valorizzazione della cultura e delle produzioni locali, o le attività turistiche di interesse sociale, culturale e religioso. Chiaramente la precondizione è che gli eventuali utili siano reinvestiti in eventi di analoga natura”.
“Va tutelato chi tiene in vita storia, cultura e tradizioni. Ci auguriamo che tutte le forze di maggioranza aderiscano ai nostri emendamenti” conclude Boscaini.