(AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2026 - Angelucci invoca la libertà di stampa, ma qui nessuno sta attaccando i giornali. Stiamo mettendo in discussione un editore che fa politica e usa i giornali come una clava contro gli avversari. Dire che quella dei giornali di Angelucci contro Roberto Scarpinato è una campagna di fango non è “delegittimazione della stampa”. È la denuncia di potere politico e potere editoriale fusi insieme per colpire un avversario. E non uno qualunque, ma uno che ha lottato e lotta ogni giorno contro la criminalità organizzata, mentre altri con chi orbita attorno alla mafia fanno affari, aprono bisteccherie e li fanno entrare alla Camera dei deputati. Se un editore fa anche il politico, anche se non mette mai piede in Parlamento, non può pretendere immunità dietro le sue testate. Difendere la stampa significa pretendere che non venga piegata a interessi di parte”.
Cosi in una nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.