(AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2026 - «L’AD di Terna, una delle principali aziende del settore energetico, responsabile della rete di trasmissione elettrica nazionale, chiede 7,5 milioni di euro come buonuscita per andare a fare la presidente dell’Eni. Questi sono i manager che la destra mette alla guida delle società pubbliche. Mentre la povertà aumenta e gli stipendi degli italiani restano tra i più bassi d’Europa, assistiamo a uno spettacolo indecente.
I costi di queste aziende ricadono sui cittadini, perché finiscono nelle bollette, che in Italia sono tra le più care. Chiedere una buonuscita milionaria per passare da una società pubblica, dove si percepiscono già compensi elevatissimi, a un’altra con analoghi livelli retributivi è uno schiaffo in faccia agli italiani.
La presidente Meloni intervenga immediatamente: non è accettabile che chi gestisce risorse pubbliche venga premiato in questo modo.»
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.